Il Tirreno

Livorno

Koshevoy da solo Trosino è secondo

di Vezio Trifoni
Koshevoy da solo Trosino è secondo

Dilettanti: nella Coppa 29 Martiri di Figline di Prato trionfa il bielorusso che fa la differenza in salita

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. È il bielorusso Ilia Koshevoy a vincere da solo sul traguardo di Figline di Prato la 51ª° Coppa 29 Martiri. Ancora una volta la classica pratese ha dimostrato di essere una corsa vera e molto bella, riservata ai dilettanti, ed organizzata in maniera impeccabile dalla Ciclistica Pratese.

Lo start da Vaiano per una prima parte della corsa che si è sviluppata sul circuito che da Vaiano va a La Briglia, Maliseti, Bagnolo, Montemurlo che è stato ripetuto nove volte, poi il gran finale con il percorso che attraversava Bagnolo, Chiesanuova, Villa Fiorita, Figline, Vaiano, Santa Lucia e il traguardo di Figline.

Il gruppo è rimasto sempre unito e solo la pioggia ha messo in difficoltà gli atleti poi nelle battute finali i corridori hanno affrontato la dura salita di Schignano e su quell'erta il bielorusso Koshevoy ha staccato tutti ed è andato a centrare la sua sesta vittoria stagionale. A 25” si è piazzato l’ottimo Mirko Trosino (Mastromarco), al terzo posto Evegeny Krivosheev (Maltinti Empoli) a 35”. Con lo stesso tempo quarto Devid Tintori (Gragnano). A seguire Michele Ceccarelli (San Marino) a 1’40”; sesto Raffaele Bacci (Big Hunter Seano) s.t.; 7) Giuseppe Brovelli (id.) s.t.; 8) Stefano Coli (GS. Angeli Versilia) a 2’; 9) Umberto Orsini (Mastromarco); 10) Pierpaolo Ficara (Maltinti). Un percorso di 135 chilometri che come al solito si è dimostrato duro nel finale ed ha visto un corridore in forma e in procinto di passare tra i professionisti pronto a sfruttare lo spazio della salita delle Svolte.

«Stavo bene ed ho provato ad allungare - spiega il bielorusso - sono riuscito a prendere quei metri di vantaggio sui miei avversari e poi ho capito che potevo andare da solo fino al traguardo. Vincere a Figline è una grande soddisfazione anche perché l'albo d'oro è prestigioso. Sono contento».

«Siamo molto soddisfatti è stata una corsa vera e molto bella - spiega Massimo Bicchi del circolo 29 Martiri - tra l'altro un grazie alla Casa del Popolo di Vaiano che insieme all' Asd 29 Martiri di Figline, all' Arci Prato, alla Uisp e all'Associazione “6 Settembre” e chiaramente alla Ciclistica Pratese riescono a far continuare questa tradizione che non deve interrompersi perché ha nell’albo d’oro nomi di prestigio».

«Dopo Figline saremo pronti per il Gran Premio Industria e Commercio - spiega il presidente della Pratese Mario Fabianelli - un appuntamento che come al solito darà risalto al grande ciclismo e quest'anno avremo la nazionale azzurra con la presenza del vincitore del Tour de France, Vincenzo Nibali e tre nazionali come quella kazaka, la Polonia e l'Azerbajan oltre ad altre squadre per un totale di 25 formazioni che si sfideranno a Prato ad una settimana dal Mondiale spagnolo. Figline era alla sua 51ª edizione, il Gran premio compie invece 69 anni».

Al termine della gara i tre atleti che hanno conquistato il podio hanno deposto una corona di fiori sul monumento dei 29 Martiri a pochi giorni dalla ricorrenza della Liberazione per non scordare quello che è accaduto 70 anni fa. Ai vincitori sono stati consegnati i trofei Pubblica Assistenza L’Avvenire sezione Figline, Ivano Giagnoni, R. Becherini, F.lli Fiaschi e il Memorial Fondatori Coppa 29 Martiri. Il bielorusso inserisce il proprio nome accanto a quelli di Mannelli, Ranucci, Venturelli, Trapè, Colagè, Podenzana, Sorensen, Lelli, Casagrande, Fedi e Ulissi.

ORDINE DI ARRIVO: 1) Ilia Koshevoy (GS Podenzano); 2) Mirko Trosino (GS Mastromarco Sensi Dover; 3) Eugenii Krivosheev (GS Maltinti); 4) Devid Tintori (Gragnano); 5) Michele Ceccarelli; 6) Bacci; 7) Brovelli; 8) Coli; 9) Orsini, 10) Ficara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca