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Livorno

CHI HA CLASSE NON TEME LO SPEZZATINO

Parli di classe, provi a spiegarla in astratto e sì, a grandi linee ci riesci: ha classe il calciatore che gioca a testa alta, che serve l’assist decisivo, che sa riaddrizzare la partita, che non...

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Parli di classe, provi a spiegarla in astratto e sì, a grandi linee ci riesci: ha classe il calciatore che gioca a testa alta, che serve l’assist decisivo, che sa riaddrizzare la partita, che non molla mai. Poi guardi di mattina Santarcangelo-Pisa e butti via gli appunti: la partita di Stefano Morrone, meglio di tante frasi, sintetizza il concetto. Per chi ha classe, non c’è “spezzatino” che tenga, o lo spaghetto al posto del cappuccino. Con l’uomo in meno, contro una squadra che l’anno scorso è stata una delle rivelazioni del torneo, e dopo aver preso il classico gol dell’ex, chissà perché nel cuore dell’area avversaria, a riprendere la respinta della traversa e a segnare c’era Morrone e non un altro. E i nerazzurri hanno evitato la prima sconfitta.

Il campionato è lungo, lunghissimo, solo 4 partite in meno della B (a meno che la cadetteria non sia allargata a 24, come potrebbe accadere in caso di ripescaggio in extremis proprio dei nerazzurri di Piero Braglia) e come sempre, arriveranno nelle prime posizioni le squadre con il maggior numero di giocatori determinanti.

Come l’Ascoli, che ha investito in attaccanti forti (Perez, Altinier, Chiricò, Berrettoni...), come richiesto da mister Petrone, e che adesso è già in una mini fuga; sarebbe appaiato al Piacenza, ma gli emiliani partono con la maxipenalizzazione. Classe può essere anche quella degli allenatori, vedi il Ferguson del Valdarno, mister Alvini del Tuttocuoio: ha costruito un meccanismo oliato, che gira a meraviglia, e ha trovato in Konate l’uomo in più, mandato dall’Empoli a farsi le ossa: i due gol di ieri nel poker di Prato non sono casuali, a vent’anni solo chi ha personalità prova conclusioni a così alto coefficiente di difficoltà. Ci convince anche il Grosseto del comandante Camilli, che ha innestato giocatori forti come il toro Torromino, e dopo il debutto un po’ zoppicante, anche la Lucchese ha mostrato che facendo affidamento sulla solidità di squadra può dire la sua. In cerca di un’inquadratura Pistoiese e Carrarese, che hanno classe e personalità più in panchina (con Lucarelli e Remondina) che in campo: gli azzurri apuani non hanno ancora trovato il vice Dettori, hanno Belcastro che quando è in giornata fa la differenza poi però sono stati traditi dal portiere. La Pistoiese di Nelso e Lucarelli deve assolutamente registrare la difesa, come il Prato che ha incassato quattro gol in un tempo dallo scatenato Tuttocuoio. A Prato, la classe di Rubino non basta, almeno per ora. E ora godiamoci Pontedera-San Marino: se Gigio Grassi è in serata, proprio i granata potrebbero affiancare l’Ascoli.

@massimobraglia2

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