Il Tirreno

Livorno

Nella tana della Leonessa con un Emerson in più

di Alessandro Bernini
Nella tana della Leonessa con un Emerson in più

Il Livorno sale a Brescia nell’anticipo e si attendono passi avanti nel gioco Parte titolare Jefferson al posto di Galabinov, a destra c’è Ceccherini

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LIVORNO. L’avversario ispira bei ricordi. Campionato, playoff, spareggi, con loro negli ultimi anni è quasi sempre stata una festa. Attenzione, perché talvolta il ricordo è un traditore che ferisce alle spalle, come sosteneva Kierkegaard. E talvolta trovi di fronte avversari assetati di vendetta.

Insomma, andiamo a giocarci questa prima trasferta dell’anno consapevoli che sarà una battaglia. Oltretutto il Brescia ha perso all’esordio e ha poca voglia di finire subito nel vortice della crisi. Gli innesti in extremis di Bentivoglio e Sestu hanno dato più sostanza a un buon gruppo, un’altra di quelle squadre (come il Livorno) che può finire dal secondo al quattordicesimo posto senza neanche accorgersene.

Già, il Livorno. Non esaltanti le prime due uscite, con Bassano e contro il Carpi, per cui è un dato di fatto assodato che servirà qualcosa in più. Meglio se sarà un “molto di più”. L’unico assente è Galabinov e Gautieri non sembra voler addentrarsi in giochetti tattici per cui darà spazio al suo naturare sostituto, quel Jefferson che conosciamo poco ma stasera avrà una chance da sfruttare.

Ha caratteristiche diverse da Galabinov, rispetto al bulgaro è meno sponda e più amante della manovra, e sarà interessante scoprire cosa cambierà nella fase offensiva.

Ma occhi puntati soprattutto sul centrocampo, il reparto che al momento offre i maggiori dubbi, soprattutto nella scelta degli uomini. Anche se per ora c’è poco da scegliere visto che Biagianti è in ripresa ma non al top, e Luci è ancora fuori. In difesa torna Emerson, con Ceccherini che sembra favorito rispetto a Maicon per il ruolo di terzino destro.

Cosa aspettarsi dal Livorno? Lo diciamo chiaramente: ci piacerebbe vedere una squadra quadrata, tosta, capace magari di non subire i gol. Perché attaccare è bello, imporre il proprio gioco è favoloso, ma se vuoi essere protagonista in un campionato infinito come quello di serie B allora devi cercare di incassare pochi gol. Gli equilibri sono fondamentali. Contro il Carpi la difesa ha tenuto abbastanza bene, a parte la dormita clamorosa sul gol. Occhio perché stasera di fronte ci sono Caracciolo e Corvia, e di loro non ti puoi dimenticare sennò ti uccidono.

Andiamo dunque alla scoperta di questo Livorno. Con entusiasmo, con curiosità, con fiducia. Proviamoci.

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