Gioco
Lo scudetto dei fratellini terribili
Guglielmo e Pietro Frangi, del circolo Velico Antignano, vincono il tricolore 420
LIVORNO. Dopo i bronzi continentali di Turrini e Detti nel nuoto, la Livorno sportiva centra un altro risultato di interesse nazionale: a firmarlo, a Formia in occasione dei campionati nazionali giovanili di vela, i fratelli livornesi Guglielmo e Pietro Frangi del Circolo Velico Antignano, secondi nel ranking generale alle spalle delle campionesse del mondo in carica Omari e Cirillo ma vincitori del titolo italiano Under 19 Classe 420. Un risultato di spicco a fronte degli 300 velisti provenienti da ogni angolo dello stivale, ma soprattutto la conferma che la tradizione labronica sta continuando a sfornare talenti: «Il primo ringraziamento non potrebbe che andare al Circolo Velico Antignano per averci messo a disposizione i mezzi per il trasporto delle barche, e al nostro istruttore Enrico Maltinti (che è pure il direttore sportivo del circolo) – hanno detto in coro i neo campioni d’Italia in carica ai microfoni di federvela.it – per il resto, dopo un anno di “praticantato” e di esperienza, abbiamo fatto vedere di che pasta siamo fatti e tutto è andato per il verso giusto sia sotto l’aspetto tecnico che delle condizioni climatiche e logistiche, anche grazie a un bellissimo campo di regata». Fratelli, compagni di squadra, sempre l’uno al servizio dell’altro a caccia del miglior risultato possibile: «L’esperienza sviluppata a prua negli ultimi mesi si è fatta sentire eccome – ha continuato Pietro, il primogenito diciottenne – spesso mi arrabbio ma a fin di bene, è un’arrabbiatura costruttiva per svelare a mio fratello qualche trucco al timone dove sono stato per tre anni». Dello stesso avviso proprio Guglielmo (quindici anni: «In effetti a volte diventa pesante (ride, ndr), ma poi esaminando gli errori capisco che solo così migliorerò e miglioreremo insieme. Entrambi abbiamo ampissimi margini di crescita, e il titolo Under 19 ottenuto qualche giorno fa non può che forgiarci di ulteriori motivazioni, magari puntando tra un paio di stagioni al passaggio in Classe 470. Le Olimpiadi? Ogni atleta ha nel cassetto quel sogno, ma la strada è lunghissima e credo che per adesso il pensiero debba essere rivolto al presente, un presente che ci godiamo da campioni d’Italia Under 19». A.M.
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