Il dolore
Siligardi resta, ora tocca a Gautieri
Ultimo giorno di mercato senza sussulti: vanno recuperati Biagianti, “Sili” e Luci, ma serve anche una sterzata nel gioco
LIVORNO. Qualcuno sarà deluso. «Ultimo giorno di mercato e non abbiamo preso nessuno...». A parte che non fare il mercato l’ultimo giorno può essere ammirevole, se si è completato la squadra in anticipo. Ma poi non ci si poteva aspettare colpi in entrata. Forse poteva arrivare un centrocampista se partiva Biagianti, ma il guadagno sarebbe stato tutto da valutare.
Così alla fine la (buona) notizia del giorno è che Luca Siligardi resta in amaranto. Ha fatto bene Spinelli a non farsi prendere alla gola da quelli del Verona, sempre lì a elemosinare («lì vuoi 400mila euro? Sennò lo prendiamo gratis a giugno...») per un giocatore che poi Mandorlini avrebbe mandato in panchina. Siligardi ha firmato un contratto, che adesso lo rispetti. Noi ci fidiamo della professionalità del ragazzo.
I fischi di sabato dei tifosi amaranto sono stati naturali, inevitabili. Così come i tifosi sono pronti a tendere la mano se vedranno un Siligardi al pezzo, che lotta, che combatte, che aiuta i compagni. E che col suo sinistro spacca in due le partite. Perché poi, a chiudere tanti discorsi, resta il fatto che Siligardi è l’unico giocatore del Livorno che può vincere le partite da solo. E questi giocatori è sempre bene averli dalla tua parte, non come avversari.
Piuttosto non sarebbe male che Siligardi, un bravo ragazzo, allontanasse un po’ il ronzio di certi procuratori che non pensano al suo bene ma a riempirsi le tasche. Leggete nel pezzo sotto le dichiarazioni di Galli. Allucinanti. Come mai tre anni fa fece firmare il contratto a Siligardi? Aveva una pistola puntata alla tempia? Dovrebbe indagare la Figc su certe dichiarazioni, altrochè.
Adesso la palla passa nelle mani di Carmine Gautieri. Che non avrà una squadra super e completissima (d’altronde è stata costruita a costo zero, accantonando gli 8 milioni di Paulinho...) ma a nostro parere può gestire una rosa con nomi importanti per la serie B. La prima missione per lui sarà recuperare Siligardi e Biagianti, il tutto in attesa del recupero Andrea Luci che è l’ingranaggio vitale per il funzionamento della macchina amaranto.
È chiaro che a Gautieri spetterà anche il compito di far giocare la squadra un po’ meglio di quanto si è visto con Bassano e Carpi. Le rivoluzioni (anche tattiche) fatte in tre giorni sono sanguinose, per ribaltare un sistema serve più tempo ed è giusto concederlo al tecnico. L’importante è avere la certezza che il sistema usato è il migliore con gli uomini a disposizione.
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