Il Tirreno

Livorno

Detti e Turrini in coro «Le nostre medaglie una spinta a Livorno»

di Andrea Masini
Detti e Turrini in coro «Le nostre medaglie una spinta a Livorno»

Sport e società vanno a braccetto e i tre bronzi europei di Berlino possono essere un buon propellente per la città

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LIVORNO. Tre splendide medaglie agli Europei di nuoto (bronzo di Federico Turrini nei 400 misti e doppio bronzo di Gabriele Detti negli 800 e 1500 stile libero) e la recente notizia della retrocessione di Livorno al 25º posto della città con più meriti sportivi: a sancirlo è stata la classifica del Sole 24 Ore che ogni anno pubblica l’indagine sull’indice di sportività.

Così, se per anni abbiamo occupato le posizioni d’elite (addirittura primi nel 2009), nel 2014 Livorno, intesa come provincia, è scivolata alla 25ª posizione. Una notizia che ha dell’incredibile, se si pensa al bottino ottenuto dai nuotatori a Berlino.

Ma alla resa dei conti, sul risultato e sulla classifica del Sole 24 Ore, che tipo di dati incidono? Tantissimo l’aspetto sociale che ha sovrastato anche le vittorie degli atleti professionisti: «Purtroppo la crisi economica si sta riflettendo sempre più anche sullo sport - hanno detto in coro Turrini e Detti - e infatti ci auguriamo che i nostri successi possano donare un po’ d’interesse; lo sport, specialmente a livello giovanile, è importantissimo sia a livello umano che fisico-sociale».

Protagonisti al Veledrom di Berlino, insieme alla stileliberista Chiara Masini Luccetti (fiorentina all’anagrafe, ma livornese d’adozione), Federico e Gabriele non hanno ancora smaltito l’entusiasmo delle medaglie: «Se avessi visto l’inglese nel finale magari chi lo sa - ha proseguito il mistista allenato alla “Camalich” da Stefano Franceschi - ma alla mia prima finale europea, a 27 anni, la medaglia era ciò che desideravo più di qualsiasi altra cosa. Adesso mi godo un po’ di vacanza, ma il 9 settembre tornerò ad allenarmi con il resto della Nuoto Livorno. L’obiettivo? A breve termine il Mondiale in vasca corta di Doha, poi senza dubbio i Mondiali di Kazan nel 2015 e i Giochi di Rio nel 2016. Il bronzo di Berlino mi ha trasmesso ulteriori certezze, in ferie sto bene, ma allo stesso tempo non vedo l’ora di ricominciare. Sono fatto così, pormi sempre dei traguardi, altri traguardi».

Pausa meritata pure per Detti: «Sotto l’aspetto cronometrico mi sarei aspettato un riscontro migliore, sarei ipocrita a dire il contrario, però poi penso alle mie prime due medaglie che contano, dopo quelle conquistate in vasca corta, e quindi va benone così. Come Federico, inoltre, mi auguro di fare un buon Mondiale e d’inaugurare nel migliore dei modi il biennio olimpico. Devo lavorare ancora molto ma la voglia e l’entusiasmo non mi mancano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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