Il Tirreno

Livorno

Un bambino per mano alla Signora

Un bambino per mano alla Signora

Coman, classe 1996, incanta tutti contro il Chievo. E’ costato 300mila euro: «Faccio solo quello che vuole Allegri»

2 MINUTI DI LETTURA





TORINO. Una vittoria e una scoperta. La Juve di Allegri è partita con il passo giusto e in 90' ha scacciato i timori di un inizio con il freno a mano tirato, legati al cambio di allenatore, al difficoltoso adattamento alle novità tattiche e alle numerose assenze. Proprio infortuni e influenza hanno però dato la possibilità di scoprire Kingsley Coman. Classe 1996, diciotto anni compiuti a giugno, parigino di origini guineane, il talento arrivato a parametro zero dal Paris Saint Germain e pagato 300 mila euro è stata la rivelazione della gara con il Chievo. Allegri aveva potuto pesarne le qualità durante il mese di allenamenti e, con l'assenza di Morata e le non perfette condizioni fisiche di Llorente e Giovinco, non ha esitato a lanciarlo dal primo minuto al fianco di Tevez. Debutto in serie A, alla prima di campionato, da titolare nella squadra scudettata: roba da far tremare le gambe ai più. Non a Kinglsey, che ha impressionato muovendosi da prima punta, svariando sul tutto il fronte d'attacco, dialogando con l'Apache e sfiorando in quattro occasioni il gol (due per tempo). Giocando, per di più, con la febbre, prima di essere sostituito da Llorente. «È facile giocare insieme a tanti campioni, io in campo ho fatto solo quello che mi ha detto Allegri» dice con naturalezza. Ora i paragoni si sprecano. Il più semplice è con Paul Pogba, altro talento strappato a costo zero al Manchester United e dimostratosi in fretta un campione. E un pò si assomigliano: look originale per entrambi. Coman sfoggia una treccina (stile Palacio dell'Inter) con capelli neri tinti di biondo. Ma quello che più conta, e che dà ragione ai dirigenti bianconeri che hanno creduto fortemente in lui, è la comune precocità ad esplodere ad alti livelli. Di Coman si conoscevano le qualità da trequartista e da attaccante esterno che ama convergere, il dribbling e la velocità. A Verona ha dimostrato di saper far bene anche da prima punta, da riferimento centrale capace di dialogare ma anche di avere la personalità per andare al tiro. E per completare la giornata ha avuto anche l'investitura di Gigi Buffon, non uno qualsiasi: «Ha qualità fuori dal comune, umiltà e testa di chi vuole fare strada».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web