Il Tirreno

Livorno

Rubino, un gioiello vero per il Prato

di Paolo Nencioni
Rubino, un gioiello vero per il Prato

36 anni, un record di gol del Novara (dove ha superato la leggenda Piola) e la voglia di non fare solo la chioccia

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «I giovani hanno qualità importanti ma non sanno di averle. Devono crescere in fretta, credere nelle proprie possibilità, investire in se stessi». Parla già come parlerebbe un allenatore o un dirigente Raffaele Rubino da Bari, 36 anni, una vita nel Novara, arrivato a Prato per fare la chioccia a una folta nidiata di pulcini degli anni Novanta, spediti in provincia dall’Inter grazie all’accordo con la società laniera che fa sognare i tifosi dopo un ventennio di disaffezione spesso sfociata nella protesta plateale contro un presidente, Andrea Toccafondi, poco amato dal tifo organizzato biancazzurro o da quello che ne resta.

Ora al timone c’è il figlio, Paolo Toccafondi, che ha puntato proprio su Rubino per far decollare un progetto o vincere una scommessa, a seconda di come si voglia considerare la trasformazione del Prato in una sorta di Inter B (si era parlato di un accordo simile con la Fiorentina, che però è sfumato). Ma Raffaele Rubino non ha nessuna voglia di fare solo la chioccia .

«Non amo vivacchiare, mi piace essere determinante e qui voglio lasciare una traccia importante». Che potrebbe essere anche “semplicemente” la lotta per le posizioni di vertice, una novità da queste parti. «Non possiamo sapere chi siamo e quanto valiamo fin quando non ci mettiamo alla prova – dice l’ex centravanti del Novara. – Il girone sulla carta è alla nostra portata, fatta eccezione per squadre come Pisa e Ascoli, ma l’incognita è che ci sono un sacco di derby, bisognerà farsi trovare pronti. Se cresciamo come spero possiamo dire la nostra, la società lo merita».

A Prato Raffaele ha trovato una città che in parte già conosceva e sulla sua decisione di accettare l’offerta di Toccafondi ha influito anche il fatto che la moglie, Giulia, è nata a Prato e ha i genitori a Firenze. Ma non solo. A Firenze, o meglio a Coverciano, inizia in questi giorni il corso per direttore sportivo, al quale Rubino si è iscritto per costruire il suo futuro nel mondo del calcio. «Quando sono venuto via da Novara ho attraversato un periodo difficile. Non mi aspettavo di chiudere il rapporto, ero disposto anche a restare con un incarico che mi era stato promesso ma così non è stato. Mi sono trovato a un bivio e ho scelto Prato perché qui mi danno responsabilità in campo e fuori».

Eppure a Novara Rubino un segno lo ha lasciato eccome. Promosso capitano già nel 2008, ha contribuito alla promozione dei piemontesi in A nel 2011, ma soprattutto è l’unico giocatore ad aver segnato in tutti i campionati professionistici in Italia, dalla C2 alla serie A, avendo vestito tra le altre le maglie di Siena, Torino e Perugia. Non solo, con 87 gol segnati a Novara ha prima uguagliato e poi superato il bottino di un signore che si chiamava Silvio Piola. «Sì, se mi chiedete i gol che più mi hanno emozionato nella mia carriera – confessa – devo dire quello che ha eguagliato il record di Piola nel Novara e quello al Parma, il primo in serie A. Per fortuna il Novara non è nel nostro girone, sarebbe stata una partita troppo nervosa per me».

Qui gli stimoli, oggettivamente, non possono essere gli stessi, ma se vogliamo credere ai segni del destino potremmo ricordare che Rubino c’era quando il Novara è tornato in B dopo 33 anni e in A dopo più di mezzo secolo. Dunque potrebbe essere un gioiello portafortuna per una squadra che si è cullata il giovane Diamanti, forse più del Brillante viola che sabato sera a Roma è sembrato un fondo di bottiglia. Un risultato è già arrivato: abbonamenti decuplicati da 50 a 500, più di cento tifosi che si sobbarcano una lunga trasferta in un giorno da bollino rosso per vedere l’esordio del Prato a San Marino, rinnovato entusiasmo. «Vederli cantare per 90 minuti è stata una bella emozione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore