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PERSONALITÀ LA PAROLA CHIAVE

Personalità. Ecco la parola chiave che si affaccia fin dal primo turno a fianco delle classiche caratteristiche che da sempre sono il marchio di fabbrica della Lega Pro, oggi C unica, ovvero grinta e...

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Personalità. Ecco la parola chiave che si affaccia fin dal primo turno a fianco delle classiche caratteristiche che da sempre sono il marchio di fabbrica della Lega Pro, oggi C unica, ovvero grinta e determinazione. L’abbiamo presa larga, per dire che nella prima giornata, insieme alle vittorie annunciate di Pisa e Ascoli (sofferta quella dei marchigiani a Pistoia), ecco i tre squilli a Ferrara del Pontedera targato Indiani-Giovannini. Un successo rotondo conquistato con autorevolezza, perché già dai tempi del miracolo Massese, le squadre di Indiani sono così: cercano sempre di imporre il proprio gioco, non aspettano l’avversario. È quello che ha fatto il Pisa e quello che i nerazzurri si apprestano a fare per il resto della stagione: giocare sempre da protagonisti. Le grandi squadre si riconoscono da questo. Il Pisa ha superato al meglio la vigilia difficile, tutte le polemiche e le delusioni, perché ha carattere, perché ha giocatori che sanno tradurre in campo il carisma del mister. Pino Vitale è rimasto, non arriverà Pellissier ma l’organico sarà ancor a rafforzato. Attenzione però agli ascolani di Petrone, un mister che punta molto sul gioco offensivo, Chiricò, Berrettoni e Perez sono garanzie.

Siamo appena alla prima giornata, è presto per dire se sarà un campionato a tre, nel segno della provincia pisana (nerazzurri e granata) con Ascoli terzo incomodo.

Certo, le altre devono darsi una mossa se vogliono inserirsi nel discorso promozione: Pistoiese, Lucchese, Carrarese e Grosseto, squadre di tradizione, devono soprattutto risolvere il problema del gol, l’ultimo giorno di mercato (o subito dopo gli svincolati) potrebbe essere l’occasione per sistemare il reparto.

È vero il vecchio adagio “primo non prenderle”, in un torneo così lungo ed estenuante non è obbligatorio partire con il piede sull’acceleratore e quindi, alla fine, il punto degli azzurri di Remondina in casa del Tuttocuoio non è da disprezzare, ma per la Carrarese il rebus è anche quello di trovare il sostituto di Dettori.

Il Prato? Dopo un primo tempo così così, a San Marino non solo ha trovato il pari ma ha chiuso in avanti, se Bocalon si integra con Rubino (a proposito di personalità da vendere) può essere una delle sorprese positive. Il Tuttocuoio ha un altro tipo di caratteristica: fa del gruppo e della coesione il suo punto di forza, sa di dover costruire giorno per giorno la sua salvezza ed è partito col piede giusto.

Le premesse per un bel campionato ci sono tutte, e il Granducato, a occhio e croce, sarà lo snodo chiave di tutto il girone.

@massimobraglia2

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di Redazione web