Il Tirreno

Livorno

Marquez piega Lorenzo e si riprende il trono

Marquez piega Lorenzo e si riprende il trono

MotoGp, l’alfiere della Honda e il pilota Yamaha fanno scintille: alla fine trionfa Marc Rossi va sul podio dopo una lotta con Pedrosa e Dovizioso che cede solo nel finale

3 MINUTI DI LETTURA





SILVERSTONE. Concessa una «mano» agli avversari, a Brno, Marc Marquez in Inghilterra è tornato al successo ma la sua non è stata una vittoria facile. I contendenti si sono fatti più incisivi, lo hanno tallonato da vicino, ma nonostante questo lo spagnolo ha vinto la sua undicesima gara della stagione, su dodici prove, aumentando ancora il vantaggio in classifica. In particolare, il campione del mondo ha sofferto per tre quarti di gara Jorge Lorenzo e la sua Yamaha, ma anche Valentino Rossi, terzo al traguardo dietro i due spagnoli, si è fatto valere.Il maiorchino, tre volte vincitore sul tracciato britannico, aveva battuto proprio Marquez lo scorso anno e questo episodio deve essere rimasto impresso allo spagnolo della Honda.

«Dovevo anche prendermi la rivincita sullo scorso anno - ha detto Marquez - quando Jorge mi ha battuto all'ultima curva. In effetti mi aspettavo una gara leggermente diversa ma oggi, con le temperature più alte, evidentemente Valentino e Jorge hanno fatto un passo avanti. Soprattutto il secondo, che ha avuto un gran passo e con cui ho lottato fino alla fine. Per me era importante vincere oggi, dopo aver mancato Brno». Marquez ha cambiato passo sul finale, mandando in crisi il fragile equilibrio tecnico della Yamaha, oltre alla tenuta fisica di Lorenzo. «La gara è andata molto meglio di come era iniziato il weekend - ha detto Lorenzo - Sono riuscito a fare una buona partenza ed ho spinto al massimo, quindi sono davvero orgoglioso della mia guida, ma forse non avevamo la giusta perfezione tecnica. Ho faticato molto per andare con il suo ritmo ed riuscire a girare su questi tempi».

Unico neo nella battaglia tra i due spagnoli è stato lo scambio di contatti al limite del regolamento, ma il motociclismo è fatto anche di questi duelli ravvicinati. E i due ne hanno parlato nel dopogara: «Ci siamo toccati - ha spiegato Jorge - la guida di Marc è molto aggressiva, ma questo lo devono giudicare in direzione di gara. Io devo pensare alla mia gara, alla mia moto». Più rilassato il vincitore: «Il duello? Si è sempre al limite - ha concluso Marquez - e oggi eravamo tutti e due al limite».

La Yamaha ha conteso la vittoria a Marquez solo con Lorenzo. Valentino Rossi al suo ottavo podio stagionale e terzo al traguardo, non è mai stato veramente attaccato al duo di testa. Il suo ritardo nei confronti di Marquez è stato di 8,519s mentre Lorenzo era a solo 0,732s. «Sono abbastanza contento - ha detto Rossi - perché lo scorso anno andò molto peggio. Mi è piaciuta la prima parte della gara, sono andato come Marquez e Lorenzo,e gli avevo recuperato qualcosa, ma evidentemente loro utilizzano un setting che stressa meno le gomme e che gli permette di guidare in un modo un po’ diverso dal mio e quindi bisogna lavorare su questo. Poi la mia gomma dopo 7/8 giri ha iniziato a scivolare molto e ho dovuto calare il mio ritmo. Sono comunque riuscito a salire sul podio, che è un buon risultato, vista anche la bella lotta con Pedrosa e Dovizioso».

Proprio la Ducati conferma la sua crescita: Dovizioso che partiva dalla prima fila con il secondo tempo, ha mantenuto costantemente il ritmo di Rossi e Pedrosa, o meglio della Yamaha e della Honda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web