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Livorno, il giorno più lungo Siligardi sempre in bilico

di Fabrizio Pucci
Livorno, il giorno più lungo Siligardi sempre in bilico

Alle 23 si chiude il mercato (diretta sul nostro blog) per Spinelli è incedibile ma... Dopo la delusione contro il Carpi Gautieri deve trovare certezze e velocità

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LIVORNO. Non scalda il cuore e, con tutta la benevolenza possibile, non è nemmeno in grado di accendere l'entusiasmo. No. Il pareggio casalingo nel debutto con il Carpi non è destinato finire nella bacheca della partite storiche. Attenuanti generiche ce ne sono. Ci mancherebbe altro. All'inizio del campionato molte squadre, Livorno compreso, espongono il cartello 'lavori in corso'. Basta dare un'occhiata ai risultati del week end, prendere atto delle stecche di Catania, Bologna e Spezia per sollevare il nostro stato d'animo.

Tuttavia il match contro gli emiliani, tanto rinunciatari, quanto solidi, merita un'analisi approfondita anche perché il calendario non è nostro amico: nelle prossime tre andiamo a Brescia, riceviamo il favorito Latina (!) e scendiamo nella tana del Bari, la corrazzata del campionato che sabato sera a Chiavari ha già mandato un paio di avvisi ai naviganti. Insomma. Se il rendimento non lievita siamo attesi da tre giornate molto insidiose.

Cosa va. Ridurre i fattori positivi ad un singolo giocatore non rende giustizia a tutti gli altri. Ma stavolta è doveroso sottolineare il devastante, dirimente impatto di Andrei Galabinov sul campionato. Un tempo l'aggettivo 'bulgaro' veniva usato per descrivere una situazione grigia, congelata, priva di squilli, noiosa.

Oggi dobbiamo rivedere quell'accezione. Il nostro pivottone, un altro giocatore rispetto a quattro anni fa, gioca con la consapevolezza di avere mezzi fisici rari ai quali abbina una tecnica affinata nel corso del tempo. Sabato Galabinov ha fatto uno su uno: cento per cento di realizzazione. Una palla giocabile e un gol. Se assistito a dovere dagli esterni può spaccare le partite. Un centravanti così solido e tosto ce l'ha solo il Livorno: l'imperativo categorico è 'sfruttare le due doti'.

Cosa non va. Con il Carpi non è andato il secondo tempo. Nella prima parte del match tutto sommato la squadra si era guadagnata la pagnotta e non solo per il gol segnato ma anche per l'atteggiamento paziente ed equilibrato. Zero rischi (salvo una distrazione su palla inattiva) e tanto possesso palla anche se Dossena non è stato 'bombardato'. E' mancato il cambio di passo, l'accelerazione vincente. Questione di tenuta fisica (da migliorare) ma anche di uomini che adesso faticano a identificarsi nel 4-3-3 dopo che nel dna amaranto sono state trovate evidenti tracce di 3-5-2. Portiamo pazienza: il parco attaccanti composto da molti esterni e due centavanti ('Gala' e 'Jeff') è stato costruito in previsione dell'utilizzo del tridente, mentre il centrocampo è ancora in rodaggio e costruisce poco: le assenze di Luci e Biagianti pesano come macigni.

Il problema-Siligardi. Stasera alle 23 chiude il mercato e sarà una liberazione. Sul nostro blog seguiremo le ultime ore delle trattative con un lunga diretta interattiva. Fari puntati sul caso Siligardi, sempre più ai ferri corti con la società. Sabato sera Luca, entrato all'80' ha impiegato due minuti per mandare in corto circuito le coordinate del difensore Poli, costretto al fallo tattico. E' l'ennesima conferma che in B il 'Sili' è un declassato. Il guaio è che la situazione si è incancrenita e nessuno è esente da colpe: la società che l'anno scorso non gli ha proposto il rinnovo del contratto (la responsabilità è di qualche ex dirigente), ma anche del procuratore del ragazzo che allla vigilia del debutto in campionato è uscito con una dichiarazione infelice che ha esposto il suo assistito alla rabbia dei tifosi.

A calmare le acque ci ha pensato Spinelli che a fine partita ha dichiarato: "Siligardi non si muove". E allora che Siligardi non si muova. Starà poi a Gautieri e ai compagni di squadra il compiti di motivarlo a dovere e ricucire lo strappo con i tifosi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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