Gioco
Quilici: «La nostra forza? La livornesità»
Il coach del Don Bosco sta plasmando tatticamente la squadra. Oggi alle 18,30 primo test con Spezia al Palamacchia
LIVORNO. Tre mesi senza basket, e già qualcuno non ce la faceva più a resistere lontano dalla palla a spicchi.
Perché questa è Livorno, nonostante un presente che offre la Serie B e non la pallacanestro di elite. Una buona Serie B, forse la più bella degli ultimi anni viste la presenza di nobili decadute (Siena su tutte) e la regola di abolire l’obbligo di schierare gli Under. Un torneo al quale prenderà parte anche il rinnovato Don Bosco di coach Quilici, ex allenatore dell’ Use Empoli, che dopo dieci stagioni trascorse lontano dalla propria città è tornato alla casa madre per guidare un team costruito ancora una volta intorno a Mario Gigena: «Esatto - spiega il coach del Don Bosco - ma ciò non significa assolutamente che tutte le responsabilità passeranno dalle sue mani, anzi.
Nell’arco dei quaranta minuti dovremo riuscire a coinvolgere tutti per tutelare il talento di Mario che potrebbe rivelarsi decisivo nei momenti caldi; come sempre il Don Bosco ha puntato su un team giovane, con la maggior parte dei ragazzi livornesi o cresciuti nel settore giovanile e proprio questa dovrà essere la nostra forza.
L’attaccamento alla maglia e alle origini…».
Intanto oggi pomeriggio, alle 18.30 al Pala Macchia, andrà in scena il primo scrimmage stagionale contro lo Spezia Basket Club, formazione militante nel campionato di Serie C.
Un’occasione per vedere all'opera i nuovi acquisti della società livornese (che ha condotto un mercato davvero da prima della classe), da Venucci a Persico, da Liberati al giovane Batori, al cospetto di un roster allenato dal livornese Marco Mori.
«Da qui all’inizio del campionato (l’esordio è fissato sul parquet di Monsummano allenato da Alessandro Fantozzi il 5ottobre, ndr) – prosegue Quilici – cercheremo di affinare i meccanismi offensivi e difensivi, ma soprattutto l’organizzazione e la faccia giusta per affrontare una regular season di livello altissimo. Mens Sana Siena a parte, anche Empoli e Cecina si sono rinforzate, al pari di Pavia». Rispetto a un anno fa (quando i possessi erano gestiti tutti da Jack Sanguinetti), la cabina di regia sarà divisa tra Venucci e Liberati, due point-guard di nuova generazione, capaci d’impostare ma allo stesso tempo di crivellare le retine avversarie.
«Si tratta di due ottimi elementi con caratteristiche diverse: Mattia ha più talento, Davide è anche un gran difensore. Ed essendo complementari credo che sul perimetro avremo un valore aggiunto. E poi non ci scordiamo che Mario (Gigena, ndr) è a tutti gli effetti un playmaker aggiunto, uno alla Stonerook versione Siena tanto per rendere l’idea».
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