Il Tirreno

Livorno

La conferma arriva da Berlino Livorno resta capitale del nuoto

di Andrea Masini
La conferma arriva da Berlino Livorno resta capitale del nuoto

Agli Europei sono arrivati l’oro della Masini Luccetti, il doppio bronzo di Detti e la medaglia di Turrini E a guidare le loro e le altre imprese c’erano i due tecnici federali (e di scoglio) Franceschi e Morini

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Otto anni dopo, il cielo è tornato azzurro sopra Berlino. Ma questa volta non c’entra il calcio. Gli eroi sono i nuotatori, a cominciare da Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini passando per l’incredibile fucina di atleti e tecnici livornesi. Già, livornesi di scoglio. Che come sempre sono riusciti a portare in dote 4 medaglie (doppio bronzo di Gabriele Detti negli 800 e 1500 stile libero, bronzo di Federico Turrini nei 400 misti e lo splendido oro di Chiara Masini Luccetti con la 4x200 stile libero), oltre all’esperienza dei due tecnici federali, Stefano Franceschi e Stefano Morini, quest’ultimo allenatore appunto di Paltrinieri ma anche di Stefania Pirozzi (oro nella 4x200) e di Martina Rita Caramignoli (bronzo nei 1500 stile libero). Decisamente un bel gruzzolo, più unico che raro. Perché così, a naso, nessun’altra città in Italia può vantare patrimonio simile.

Detti, bronzo alla seconda. Gabriele si presentava a Berlino da primatista europeo degli 800 stile libero e dunque da favorito d’obbligo. Pressione? Forse un po’, ma non troppa. A giocargli qualche scherzo è stata invece la fatica di una stagione infinita e che nell’ultima settimana lo ha visto nuotare due volte i 1500, due gli 800, due i 400 e due la 4x200. Ma alla resa dei conti Gabri il record se lo è tenuto stretto, e in più si è messo al collo due magnifici bronzi, sempre alle spalle dell’amico e compagno di allenamento Paltrinieri e dell’isolano delle Far Oer, Pal Joensen. Una brillante conferma, dopo il terzo posto in vasca corta a Herning e che adesso lo proietta con grande ambizione verso il Mondiale invernale di Doha, ma soprattutto guardando al biennio olimpico che sfocerà a Rio nell’estate del 2016. Voto 9.

Turrini, medaglia che conta. Non importava il colore, Federico la desiderava troppo. Voleva morderla, strofinarla. Voleva portarla a casa e aggiungerla a quella di Herning conquistata lo scorso dicembre e a quella datata 2010, sempre in vasca da 25 metri a Eindhoven. Ma da che mondo è mondo, le medaglie “vere” nel nuoto si ottengono in vasca lunga. E allora qua la medaglia di bronzo nei 400 misti, all’indomani di un’altra finale continentale (200). Il livornese è andato a prendersela al termine di una battaglia gestita nel miglior modo possibile, con un passaggio controllato a delfino, un dorso sublime, una rana altrettanto efficace e infine lo stile libero più veloce degli otto finalisti per uno sprint da paura e un touch che vale molto più di un bronzo. Vale oro a 27 anni. Voto 8,5.

Masini Luccetti, l’oro ritrovato. Prima che a Berlino, Chiara l’oro lo ha trovato a Livorno, tra le corsie della piscina “Camalich”: dal gennaio 2013, infatti, la stileliberista di Calenzano (tesserata per il centro sportivo del Corpo Forestale dello Stato), si è aggregata al gruppo labronico tornando a mantenere le promesse e le qualità che aveva messo in mostra da Juniores. Un anno e mezzo di lavoro sotto l’attenta direzione di Stefano Franceschi e dello staff labronico, fino all’oro di qualche giorno fa con la 4X200 sigillata da un’incredibile Federica Pellegrini. Ma come ammesso proprio dalla Divina, “senza le prestazioni da urlo delle mie compagne, tutto non sarebbe stato possibile”. E tra queste c’è anche Chiara, che le ha passato il testimone per l’ultima e decisiva frazione. Una Masini Luccetti positiva anche nella gara individuale e che, pure lei (essendo una classe 1993), strizza adesso l’occhio al biennio a cinque cerchi. Voto 8.

Bittico tecnico. Qua infine sta uno dei segreti del nuoto livornese, la preparazione che storicamente sfoggiano i nostri tecnici. E in tal caso facciamo riferimento a Stefano Franceschi e Stefano Morini, entrambi tecnici federali: il primo ha preso in mano il timone del Nuoto Livorno avvalendosi di uno staff di prim’ordine. Il secondo, invece, è il responsabile del Polo Natatorio di Ostia, l’allenatore di Paltrinieri, Detti, Pirozzi e Caramignoli, un gruppo da 6 medaglie che, insieme alle 2 di Franceschi, fanno un totale di 8. Voto 10.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web