Gioco
Assalto finale del Pisa ma Cutolo dice no
Tentativo in extremis dei nerazzurri, col giocatore che però mantiene la parola data al Livorno: stamattina la firma
LIVORNO. La vita non è un film, sostengono gli Articolo 31. Beh, in questo caso se non è un film poco ci manca.
Ieri sembrava la giornata giusta per la firma di Aniello Cutolo ma in extremis chi si va a inserire? Il Pisa. Già, proprio loro, i cugini. Evidentemente convinti del ripescaggio, evidentemente convinti di avere una forza economica notevole e magari anche un appeal maggiore rispetto al Livorno. Partiamo dalla fine della storia per poi raccontarvi il resto: Cutolo in serata ha confidato di aver scelto Livorno e di voler rispettare la parola data al ds Signorelli, per cui niente Pisa. Stamattina ci sarà la firma per il Livorno: prestito con diritto di riscatto fissato a 300mila euro.
Il colpo a sorpresa. Ora premiamo il rewind e cerchiamo di capire cosa è successo nelle ultime ore. Pescara e Livorno stavano ancora trattando per trovare l’accordo economico, quando si è inserito il Pisa. Si parla di un’offerta molto vantaggiosa, con prolungamento del contratto a prescindere dalla categoria, dunque un contratto valido sia per la Lega Pro che per la B in caso di ripescaggio.
Cutolo sarebbe stato il giocatore indicato da Braglia per completare l’attacco e trasformare il Pisa nella netta favorita in Lega Pro e in una squadra competitiva in serie B.
«Niente Pisa». Mentre qualcuno dava per già fatta la firma, il ds Signorelli restava in stretto contatto coi dirigenti del Pescara e col giocatore, muovendosi verso Bologna dove in tarda serata era attesa da Djokovic.
Il timore è durato qualche ora, poi in serata Cutolo avrebbe voltato le spalle al Pisa. «Non mi interessa, rispetto la parola data al Livorno» il concetto che avrebbe confidato agli amici.
Esulta come un pazzo sotto la curva del Verona, si considera un nemico di Mandorlini, dice no al Pisa per venire al Livorno: agli occhi dei tifosi, caro Aniello, non ti sei presentato male...
Stamani la firma. Insomma, a tarda serata tutti i tasselli erano tornati al loro posto e stamattina ci sarà la firma. «Non c’è ancora niente di ufficiale - ci ha dichiarato il giocatore intorno alle 21 - ma le mie scelte le ho fatte. Spero di definire tutto domani mattina».
Cutulo arriverà a Livorno in prestito con diritto di riscatto (già fissato a 300mila euro), il Pescara contribuirà in piccola parte (70mila euro, di cui 50 già maturati nei primi due mesi) al pagamento dello stipendio.
Il giocatore è atteso in mattinata a Tirrenia e già nel pomeriggio si allenerà con la squadra amaranto. Un tridente offensivo con Galabinov centrale, Siligardi a destra e Cutolo a sinistra, potrebbe essere devastante. Fermo restando che poi ci vuole un centrocampo dove si corre, e anche tanto.
Cutolo è un mancino ma in carriera ha spesso giocato anche sulla fascia sinistra (al contrario di Siligardi) per cui può rappresentare un jolly molto interessante. Adesso si tratta di vedere cosa succederà con Siligardi (di cui parliamo a parte).
Djokovic in bilico. Secondo fronte di mercato: il croato Damjan Djokovic. Come annunciato, ieri c’è stato il tentativo di dare una svolta alla trattativa, col ds Signorelli che è salito a Bologna per incontrare il giocatore e cercare di chiudere l’affare.
Qualche intoppo c’è stato, il ragazzo aveva ricevuto delle garanzie da parte del Bologna e ha chiesto qualche ora per pensarci. Ci può stare. Entro stasera anche il Livorno avrà le idee più chiare su questa pista. In caso di disco rosso, bisognerà virare in fretta su un altro centrocampista perché quello è il reparto apparso più in sofferenza nella partita contro il Bassano. Se salta Djokovic, da tenere d’occhio i nomi di Pesce e Volpe, difficile arrivare a Signori sul quale ieri ha accelerato proprio il Pescara.
Il futuro di Galabinov. Tra domani e venerdì tornerà in Italia il procuratore di Galabinov, Riccardo Calleri, che in questi giorni si trova in Inghilterra per sistemare altri suoi assistiti.
C’è molto ottimismo. Il Livorno proporrà al ragazzo un rinnovo per tre stagioni (più quella attuale) e ci sono tutti i presupposti per una proposta di matrimonio che vada a buon fine. Sarebbe l’ideale per tutti.
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