Sicurezza
Tra i due litiganti Ricciardo gode
Disastro Mercedes a Spa, Ferrari ancora fuori dal podio
Tra i due litiganti, Daniel Ricciardo ringrazia. Il pilota australiano della Red Bull, partito dalla quinta piazzola, in terza fila, si vede servita sul piatto d'argento la terza vittoria in carriera, la seconda consecutiva dopo quella dell'Hungaroring. A stendergli il tappeto rosso è l'ennesima puntata della rivalità tra Rosberg ed Hamilton. Nel corso del secondo giro, infatti, il tedesco superato al via da Hamilton, dopo aver tentato un sorpasso all’esterno, ha toccato la ruota posteriore sinistra del compagno di scuderia, costringendolo a tornare ai box e effettuare un intero giro con la gomma forata.
Anche il leader del Mondiale, ha danneggiato l'ala ma è rimasto in pista ma al primo pit stop Ricciardo ha preso il comando per non lasciarlo più fino all'abbassarsi della bandiera a scacchi. Alla fine Rosberg ha provato a ricucire il distacco ma il pilota della Red Bull è arrivato al traguardo da vincitore senza problemi. Lewis Hamilton, dopo aver navigato a lungo nelle retrovie ha chiesto alla squadra di potersi ritirare, accontentato. Rosberg, oltre ai "buu" e ai fischi rimediati sul box, ora dovrà dare spiegazioni ai vertici del team Mercedes. Sia Toto Wolff che Niki Lauda, infatti, hanno definito «inaccettabile» il suo tentativo di sorpasso al secondo giro che ha pregiudicato la corsa del compagno di team. Il tedesco, comunque, ora guida la classifica con 220 punti, 29 in più di Hamilton. Ricciardo è terzo con 156.
La gara di Spa sarà ricordata anche per il quarto podio nelle ultime cinque gare rimediato da Valtteri Bottas. «La "rockstar" come l'ha definita Claire Williams, partito anche lui dalla terza fila con il sesto tempo, ha sfruttato la potenza del motore Mercedes per superare nei giri finali la Ferrari di Kimi Raikkonen che, per la prima volta in questa stagione, si classifica davanti al compagno di squadra. Fernando Alonso, infatti, non è andato oltre il settimo posto. Lo spagnolo, partito dalla seconda fila, ha preso regolarmente il via nonostante alcuni problemi tecnici, risolti in extremis, prima del giro di ricognizione, ma è stato penalizzato con cinque secondi di stop and go, perché i suoi meccanici avrebbero abbandonato la pista oltre i tempi stabiliti.Scontata la penalità, poi, si è ritrovato dietro alla McLaren di Magnussen che non gli ha lasciato strada, anzi, ha innescato una serie di tentativi di sorpasso e in alcuni di questi il giovane pilota danese è stato al limite della correttezza, "accompagnando" sull'erba la Ferrari in rettilineo ad oltre 300 orari. Sotto osservazione dei commissari, alla fine, è stato penalizzato di 20" perdendo la quinta piazza e scivolando in dodicesima fuori dai punti.Il 21enne pilota danese è stato giudicato colpevole per aver "obbligato Alonso a uscire di pista tra la curva 4 e 5". A causa della penalizzazione Magnussen è stato retrocesso dalla sesta alla dodicesima posizione. Alonso ha guadagnato così una posizione passando dall'ootavo al settimo posto.
A guadagnare una posizione, oltre ad Alonso, anche il compagno di team del danese, Jenson Button, sesto al traguardo dietro all’altra Red Bull di Sebastian Vettel che ha approfittato della battaglia con Fernando Alonso e Button per superarli.
A completare la "top ten" ci sono la Force India del messicano Sergio Perez, la Toro Rosso del russo di Roma, Daniil Kvyat e l'altra monoposto indiana di Nico Hulkenberg.
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