Il Tirreno

Livorno

Ripescaggi in B, i giorni dei lunghi cavilli

di Antonio Scuglia
Ripescaggi in B, i giorni dei lunghi cavilli

Oggi scadono i termini per la presentazione delle domande, poi inizierà la vera battaglia con i ricorsi al Coni e al Tar

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PISA. Scadono oggi alle i termini per la presentazione della domanda di ripescaggio in serie B. E a sperare sono in tanti: il Novara che ha ormai bypassato la Figc rivolgendosi al Coni, le altre due retrocesse Reggina e Juve Stabia (il Padova no, ma solo perché non esiste più fra i professionisti, come il Siena), e un un nigolo di squadre di C (Lecce, Pisa, Vicenza, Salernitana, Benevento, Catanzaro, Cosenza, Matera, Como, Gubbio, Cremonese e Messina). L’Aquila no, perché ha visto che le graduatorie non le danno speranze.

Chi vincerà? La domanda è senza risposta al momento: tutti hanno fatto i conti e tutti sono convinti di essere in testa alle graduatorie. Tranne uno: il Novara, che si è rivolto al Coni per contestare alla radice l’idea della Figc di applicare i consueti regolamenti per i ripescaggi (contenuti nel comunicato 171/A dello scorso 27 maggio), e ha chiesto anche di far sospendere l’inizio dei campionati. Secondo i piemontesi, la Figc non può scavalcare il Coni, soggetto pubblico e sovraordinato ad essa, in base alla legge 280/2003. Il Collegio di Garanzia (in funzione di Alta Corte) ha convocato il Novara e la Figc di Carlo Tavecchio – per discutere dei ricorsi, fissando l’udienza giovedì 28.

E gli altri? Due club - Pisa e Vicenza - sono convinti, o quantomeno sperano, di essere in testa alla graduatoria avendo semplicemente fatto i calcoli (i parametri sono pubblici) e constatando che chi si trova aritmeticamente davanti a loro (Novara, Lecce e Reggina) non può concorrere. Già, perché il comunicato 171/A esclude chi ha subìto sanzioni per calcioscommesse o illecito in una delle ultime due stagioni. Il Lecce dice che la norma non va letta così e quindi balzerebbe in testa, gli altri dicono che quei calcoli sono comunque sbagliati. La Juve Stabia è la più agguerrita di tutti i concorrenti: i criteri usati dalla Federcalcio sono stati dichiarati”illegali” dal presidente della Juve Stabia, Franco Manniello che ha anche diffidato i vertici della Figc ad attuarli.

Quel che è chiaro è che niente si deciderà oggi: la Figc deve aspettare comunque due giorni per le valutazioni tecniche della Lega di B (sugli impianti) e amministrative della Covisoc. E a quel punto potrebbe anche aspettare la decisione del Coni sul caso-Novara.

Solo allora avremo la risposta di Tavecchio alla domanda “chi vincerà?”. Ma sarà in ogni caso un vincitore temporaneo, perché partiranno quasi in automatico i ricorsi al Tar, con il rischio di rivedere un campionato-monstre di 22 o 24 squadre - è già successo nel 2003 - deciso dalle toghe.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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