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Quell’Interessante mix di Mazzarri

Quell’Interessante mix di Mazzarri

Nerazzurri outsider, fra giovani talenti e muscolari grintosi E un ultimo colpo profumerebbe di Champions

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MILANO. Segni particolari: outsider. La prima Inter senza reduci del Triplete (via Zanetti, Milito, Samuel e Cambiasso, ultimi rappresentanti dell'impresa del 2010) la squadra nerazzurra parte con l'intento ufficiale di migliorare il quinto posto in classifica e di restare in Europa perlomeno riavvicinandosi a quella maggiore: Thohir sogna dichiaratamente l'approdo in Champions ma deve anche fare i conti con il fair play finanziario e con l'opera di risanamento del club.

Tuttavia i traguardi indicati rappresentano il minimo sindacale, l’Inter è attesa con curiosità e da parecchi indiziata di un possibile inserimento sul podio nazionale. Le speranze di un buon campionato sono affidate al confermato Mazzarri in panchina e all'entusiasmo di nuovi e più giovani leader come Kovacic e Icardi, oltre che all'esperienza di Vidic dopo otto anni a Manchester. Gli innesti estivi, fatta eccezione per il trentaduenne serbo, hanno notevolmente abbassato l'età media, scesa sotto i 26 anni per volontà del presidente.

Nominato al vertice del club lo scorso novembre, il magnate indonesiano è alla sua seconda stagione, la prima dall'inizio, e insieme al dt Piero Ausilio ha plasmato una formazione meno esperta e più giovane. Il settore esterni è stato completato con l'arrivo di Dodò dalla Roma, finora molto positivo. Partite a centrocampo alcune pedine utilizzate poco o nulla nel 2013-2014 (Taider al Southampton, Mariga e Mudingayi svincolati), il reparto è stato rafforzato con M'Vila e Medel, giocatori muscolari che dovranno bilanciare la qualità di Hernanes e Kovacic. Nella stessa zona del campo l'Inter spera di riuscire a cedere Fredy Guarin e di guadagnare una cifra attorno ai 15 milioni: se lo Zenit farà un'offerta congrua, i nerazzurri col tesoretto-Guarin potrebbero acquistare una seconda punta (il sogno è Lavezzi) da aggiungere a Palacio, Icardi e al nuovo acquisto Osvaldo, con la cessione di Botta in prestito, destinazione Chievo. Un addio di Campagnaro o Silvestre aprirebbe invece le porte al rientro di Rolando dal Porto, completando la rosa in difesa.

Potenzialmente la squadra è più forte dello scorso anno, ma i risultati dipenderanno molto dalla crescita di giovani in rampa di lancio (Kovacic e Icardi su tutti), dal riscatto di M'Vila dopo una difficile annata al Rubin Kazan e dalla tenuta fisica di Vidic e Dodò, fra i migliori di un pre-campionato altalenante ma nel complesso discreto. Intanto il primo obbiettivo, entrare nel tabellone principale di Europa League, è stato già centrato, mercoledì a San Siro l'Inter dovrà solo gestire il facile 3-0 conquistato in casa dello Stjarnan.

Mazzarri, che pure ha lavorato in estate su un progetto di difesa a 4, ha preferito iniziare con il collaudato 3-5-2 e non sembra orientato a cambiare strada. Modulo a parte, il tecnico dovrà ridurre molto i cali di tensione che lo scorso anno sono stati un grave fattore negativo, la rinascita nerazzurra e una sua ulteriore conferma dipenderanno molto dalla capacità del tecnico di instillare una mentalità vincente in un gruppo in cerca di identità. Già la prima partita in trasferta sul pericoloso campo del Torino dirà cose importanti.

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di Redazione web