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L’Italbasket scivola con la Russia

L’Italbasket scivola con la Russia

Partita brutta, gioco fisico e gli azzurri pagano. Per andare agli Europei basta vincere in Svizzera

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CAGLIARI. Non ci sarà l’estate perfetta per Simone Pianigiani. La Russia ci rende lo sgarbo dell’andata e per la qualificazione agli Europei, adesso, dovremo andare a vincere mercoledì prossimo a Bellizona con la Svizzera. Impresa non impossibile, certo, ma la delusione di ieri sera a Cagliari è stata molta, soprattutto perchè gli azzurri hanno sofferto tremendamente il gioco fisico, al limite del regolamento, della squadra russa, denunciando qualc he limite di personalità.

Grande entusiasmo e tutto esaurito al Palazzetto dello sport di Cagliari per la sfida tra Italia e Russia per le qualificazioni agli europei di basket. Tra i quattromila spettatori presenti tra gli spalti, presente anche l'allenatore del Cagliari Zdenek Zeman, reduce dalla bella vittoria di ieri sera con il Catania e il coach della Dinamo Sassari Meo Sacchetti. L'Italia di Pianigiani ha in mano il match-point per chiudere con un turno d'anticipo il discorso qualificazioni: deve però battere la Russia, in caso contrario discorso rimandato alla trasferta in Svizzera di mercoledì prossimo.

I russi non solo la tenera Svizzera e sul piano atletico ci mettono subito a dura prova-. Mozgov è un gigante d’area, gioca nella Nba e sa intimidire anche se Cusin parte con gli occhi della tigre. Conviene dunque lavorare per linee esterne e Gigi Datome in questo è un maestro: due triple consecutive e gli azzurri provano subitoi a scappare via. Ma i russi fisicamente sono davvero degli armadi e iniziano a penetrare mettendo a dura prova i nostri lunghi (10-10). Gentile spariglia le carte con il suo uno contro uno, e segna sei punti tutti dalla lunetta mentre Vitali esce dalla panchina e trova difesa e una bomba preziosissima. Non basta, perchè i russi sono all’ultima spiaggia e riescono a tornare a contatto a filo di sirena (19-17).

Pianigiani deve affrontare un problema non da poco: la potenza in area dei russi, che continuano a dare palla sotto grazie alla sapienza nel passaggio di Ponkrashov. Ne viene fuori ua gara tutt’altro che bella e a punteggio basso, dove le difese mordono e gli attacchi faticano a trovare tiri aperti. All’intervallo lungo di una partita sporca e cattiva è perfetta parità (36-36) grazie soprattutto ad Ale Gentile ispiratissimo dalla lunetta (12/12 nei primi 20 minuti). Ma la Russia è aggressiva e si gioca tutto, e il nostro commissario tecnico deve far fronte anche ai tre falli di Gigi Datome con la velocità di Polonara, che a livello atletico però paga dazio agli avversari. Cervi, 2.15, è una torre di controllo della nostra difesa e le sue quattro stoppate accendono finalmente il contropiede azzurro: Aradori si sveglia dal letargo e con un gioco da tre, seguita da una tripla frontale di Cinciarini, ci portano al massimo vantaggio (50-44) prima che la Russia, mai doma, torni a meno tre all’ultima sirena. Datome è il nostro capitano e davanti al pubblico di casa capitalizza al meglio la difesa di Cervio, davvero eccezionale contro il centrone di Denver. Ma non riusciamo a uccidere la partita, la Russia è sempre a contatto (57-53 a 6’ dalla fine).Cinque punti consecutivi di Ponkrashov ci mandano in crisi, dopo un paio di sciagurati errori azzurri in contropiede: 62-64 a 3 e mezzo dall’ultima sirena. Pianigiani rischia Datome con quattro falli, ma non basta: troppe palle perse da parte dell’Italia, anche in difficoltà dal punto di vista fisico, e il tap in di Mogdzov fa vedere il traguardo alla Russia. Ora andiamo a vincere in Svizzera.

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di Redazione web