Il Tirreno

Livorno

«Galabinov e Sili restano, ora almeno altri 2 rinforzi»

di Fabrizio Pucci
«Galabinov e Sili restano, ora almeno altri 2 rinforzi»

Aldo Spinelli prepara il ritorno al Picchi e dalla Sardegna disegna il futuro «È una B senza squadroni, se giochiamo con criterio saremo protagonisti»

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LIVORNO. Tutta la verità di Aldo Spinelli. A una settimana dall'inizio del campionato il presidente scalda i motori. Le sue vacanze in Sardegna sono agli sgoccioli e per un uomo iperattivo come lui, va pure bene così. Anzi a dirla tutta in queste ore vive la permanenza sull'Isola come un esilio dorato: «Le previsioni meteo non sono buone. Per domenica è annunciato mare grosso e maestrale. Mica posso muovermi con quelle condizioni. Mi sa che dovrò prendere l'aereo ma anche gli orari sono infelici. Fremo perché devo lavorare per il mio Livorno perché tra pochi giorni inizia la serie B».

Ne è sicuro? La questione ripescaggio sta sollevando un polverone e tante carte bollate...

«Certo. Sabato si gioca con il Carpi. E dirò di più. Spero ancora di disputare il campionato a 21 squadre».

Già, ma il Coni ha ordinato alla Federazione di riportare l'organico e 22...

«Lo so. Quella del Coni è stata un'intrusione clamorosa nella competenza di Federazione e Lega che appena un anno fa avevano deliberato l'abolizione dei ripescaggi in vista della riforma dei campionati. Fu una decisione presa all'unanimità e firmata anche dal Novara che ora ha piantato tutto questo casino. Ripeto. Sono per la B a 21 partecipanti».

Parliamo del nostro Livorno. Le piace come sta venendo su la squadra?

«Sì anche se serve un pizzico di amalgama e di equilibrio tattico in più».

Il 4-3-3 di Gautieri non la convince?

«Diciamo che a me piace di più il 3-5-2, ma le valutazioni spettano all'allenatore che lavora in base ai giocatori di cui dispone».

Che cosa la preoccupa?

«Dobbiamo essere più prudenti. E non esagerare con le punte e la voglia di attaccare. Possiamo vincere le partite anche 1-0 come insegna Capello e non necessariamente 4-3. Non voglio vedere tanti gol presi come l'anno scorso».

Ne parlerà con l'allenatore?

«Ho intenzione di vederlo appena torno dalle vacanze. Credo che sia utile fare il punto della situazione».

È già in discussione la fiducia in Gautieri?

«No, no. Ci mancherebbe altro. Massima considerazione e fiducia nel nostro allenatore. Rispetto la sua mentalità».

Pres, dice che è bene non esagerare con il calcio offensivo, ma venerdì abbiamo preso un'altra punta: Vantaggiato...

«Vero. È un buon acquisto voluto da Gautieri. Si giocherà la maglia da titolare con gli altri».

L'arrivo di Vantaggiato significa che uno tra Siligardi e Galabinov partirà?

«No, perché? Per me sono entrambi incedibili».

Può garantirlo?

«Sì. E ve lo spiego. Appena vengo a Livorno mi incontro con Galabinov per vedere di rinnovare il contratto».

E Siligardi? Su di lui c'è il Verona...

«Luca deve mettersi il cuore in pace. Farà un anno con noi dopo di che sarà lui a scegliersi la squadra dove giocherà nel 2015/16. Il ragazzo parte solo in presenza di un'offerta pari al suo valore che per me è elevatissimo. Il Verona ha offerto due spiccioli. Siligardi è oro e non intendo regalarlo. Non ho mai regalato nessuno».

Galabinov, Siligardi, Jefferson, Vantaggiato più tanti esterni offensivi. Ma chi corre in mezzo?

«È una valutazione che stiamo facendo da giorni anche perché adesso siamo ancora privi di Luci e a centrocampo servono due corridori e un uomo d'ordine. Abbiamo bloccato un paio di giocatori. Ci serve gente che protegga la difesa».

Anche stavolta, prima di acquistare è necessario vendere?

«Non c'è questa esigenza in senso assoluto. In effetti in passato abbiamo avuto organici molto più abbondanti. Tuttavia in partenza ci sarebbero Remedi e Bigazzi».

Perché usa il condizionale?

«Li avevamo trovato una sistemazione, ma i ragazzi non sono convinti. Purtroppo in queste situazioni la volontà dei giocatori è vincolante. Spesso sono i procuratori a consigliarli male. Credo che dovrebbero ricordarsi di quando li abbiamo fatto firmare contratti pluriennali andando incontro alle loro richieste».

Presidente ci apprestiamo a vivere la stagione del Centenario. Di questo secolo, 16 anni portano la sua firma. Sensazioni?

«Belle. Cercheremo di onorare al meglio questa ricorrenza».

Sono parole a cui dovranno seguire i fatti, pres. La gente se lo aspetta...

«Lo so. La squadra è stata costruita con criterio. Poi è chiaro che sarà il campo a dire se siamo attrezzati per risalire subito o se la strada sarà più lunga. Di certo abbiamo giocatori di spessore e attaccanti con tanti gol nelle gambe. Semmai, ribadisco, dobbiamo stare un po' più attenti in difesa. Non esiste prendere due gol in rapida successione come è successo con il Bassano. Se non sbilanciamo la squadra, possiamo divertirci».

Onorare il Centenario significa pure mettere dentro questa rosa qualche giocatore di spessore...

«Sì. E non abbiamo intenzione di tirarci indietro. Datemi il tempo di tornare a Livorno, di valutare tutto con calma e se c'è lo possibilità di mettere la ciliegina sulla torta lo faremo anche perché nel prossimo campionato vedo tanto equilibrio e non mi sembra che ci sia una squadra in grado di primeggiare come ha fatto il Palermo un anno fa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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