Gioco
L’Italia che fatica porta sempre l’oro Grimaldi strepitosa
Nuoto di fondo, l’azzurra trionfa nella 25 km agli Europei Sorpresa Stochino: bronzo nella prova dominata da Lurz
BERLINO. Il cielo è (di nuovo) azzurro sopra Berlino. E come un anno fa, a Barcellona, è stata Martina Grimaldi a togliere le castagne al termine di una cinque giorni di nuoto in Acque Libere ridotta solo al bronzo di Aurora Ponselè. E allora ecco la Grymmy, che nel bacino di Regattastrecke Grünau è riuscita a nuotare una 25 chilometri da campionessa pura consentendo agli azzurri di vincere anche la classifica a punti e di raggiunge le 50 medaglie continentali. Sempre sul podio da Dubrovnik 2008, la Grimaldi si è confermata leader indiscussa del continente passando dalla 10 chilometri di Piombino 2012 alla 25 attraverso l’oro iridato scippato a Barcellona. Allora però non se ne accorse, col tabellone che la indicò seconda in attesa del fotofinish che cambiò le gerarchie. A Granau non è andata così. Netto il successo, grazie a una condotta di gara attenta, coperta e caratterizzata da strappi e allunghi. Ci hanno provato l'ungherese Anna Olasz e la tedesca Angela Maurer, ma alla resa dei conti i distacchi parlano un linguaggio forte e chiaro: «Sono davvero contenta – ha commentato – stavo bene anche nella dieci chilometri, ma non sono riuscita a esprimermi perché ho erroneamente stravolto il mio modo di nuotare. Mi aspettavo una gara difficile, ma non non ho avuto fretta. Sono rimasta nel gruppo e gradualmente ho aumentato ritmo fino a portarmi nelle prime posizioni. Insieme a Franco e Raimondi ci siamo alternate in testa; poi, ho allungato e difeso il vantaggio. Era importante riuscire a dare continuità ai miei risultati, ma non ho nessun segreto particolare se non la passione e il piacere di allenarmi e nuotare; inoltre vorrei dedicare la medaglia a Giuseppe D'Angelo che lascerà il gruppo sportivo delle Fiamme Oro per andare in pensione». Protagonista già di due edizioni dei Giochi Olimpici (Pechino e Londra), l’obiettivo non potrebbe che essere Rio 2016: «La competitività in casa e fuori è cresciuta molto e desidero rimanere ai vertici, ma credo si tratti di un ulteriore stimolo per tutti…». Intanto Martina se ne va dando le spalle al bacino che le ha trasmesso sofferenza, dubbi e infine gioia. Abbracciando il tecnico Fabio Cuzzani, prendendosi le lodi dei compagni e accarezzando Nole, beagle che porta a spasso un'esausta ma contenta Alice Franco, mentre Ilaria Raimondi si gode l'effetto di un esordio con personalità e interessanti prospettive. Ma la giornata azzurra ha fatto registrare anche il bronzo di Edoardo Stochino, prima medaglia europea in carriera e capace di cogliere il jolly in una bagarre terrifcante. «È stata dura, dopo la fuga del francese è stata una gara tattica per il terzo posto», le prime parole di Edoardo Stochino. «Con Sanzullo abbiamo fatto un buon gioco di squadra - ha spiegato - Mario ed io siamo compagni nelle Fiamme Oro: io ho scelto la rotta più interna, lui quella più esterna, ed è andata bene a me. Questa medaglia la dedico innanzitutto a me stesso, visto che dopo un paio d’anni sono riuscito a ritrovarmi con pazienza e costanza». Decima posizione per, Valerio Cleri nella gara vinta dal tedesco Lurz
Andrea Masini.
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