Sicurezza
Il piano di Conte? Risultati subito
Oggi il Consiglio Federale ratifica la nomina del nuovo ct, domani la presentazione. Il tecnico ha tre priorità
ROMA. Comincia l'era di Antonio Conte. Il primo Consiglio Federale a presidenza Tavecchio è convocato per ora di pranzo: alle 13 il successore di Abete presenterà ai consiglieri la sua scelta sul nuovo ct, già annunciata nei giorni scorsi. Ma attenzione: sul tavolo del rinnovato governo del calcio ci saranno all'ordine del giorno pure altri nomi e altre cariche, e soprattutto ci sarà la grana del reintegro della serie B a 22 squadre. Su questo punto il Novara resta favorito per il ripescaggio, ma potrebbero esserci sorprese.
Tavecchio è tornato ieri a Roma dopo la pausa di Ferragosto. Qualche telefonata istituzionale per sancire l'intesa sulle due vicepresidenze (i nomi rimangono Beretta e Macalli) e sulla società che gestisce il patrimonio immobiliare della Federcalcio, al cui vertice ci sarà Abodi, altro grande elettore del neo-presidente. E poi la macchina organizzativa della Nazionale si dovrà mettere in moto, in vista del doppio impegno del 4 settembre a Bari contro l'Olanda e soprattutto del 9 a Oslo, prima partita di qualificazione a Euro 2016.
Conte ha passato le ultime ore di vacanza giocando a pallone con amici, oggi sarà a Roma con i suoi avvocati Antonio De Renzis e Giulia Mancini, che incontreranno i loro interlocutori Figc per gli ultimi dettagli del contratto. Conte invece comincerà a lavorare al programma delle due partite, in attesa della presentazione alla stampa di domani. Non è ancora completo lo staff del nuovo ct, su questo e su altri punti è probabile una cena di lavoro nella quale i due si incontreranno direttamente. Prima della presentazione, domani ci sarà la firma del biennale.
Dopodiché il nuovo ct incontrerà la stampa e risponderà alla prevedibile raffica di domande, fra le quali sono certe quelle proprio sulla cifra del contratto che non ha mancato di suscitare già polemiche. Conte illustrerà infine il piano tecnico, per il quale i suoi cardini sono tre: 1) rimotivare fortemente il gruppo; 2) andare subito a caccia di risultati importanti; 3) adottare il modulo 3-5-2 della Juventus, che solo in seguito e gradualmente potrà essere cambiato.
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