Sicurezza
Claudio Ranieri, il guardiano del Partenone
Il tecnico giramondo sceglie la nazionale greca: punta a una qualificazione europea, e poi...
ROMA. «E' dal '96 che mi sento allenatore europeo». Una riflessione così netta sul calcio e sulla vita non poteva che generare una scelta del genere. Tempo ne è passato dagli esordi in panchina a Lamezia e a Pozzuoli: a conti fatti, Claudio Ranieri, classe '51, romano del quartiere San Saba, è l'allenatore che ha diretto le squadre italiane più blasonate e seguite. Cagliari, Napoli, Fiorentina, Parma, Juventus, Roma ed Inter, in rigoroso ordine. Stessa storia all'estero: una avventura in panchina iniziata a Valencia, poi Madrid, infine Chelsea (con una semifinale di Champions da sventolare con baldanza) e Monaco, quest'ultimo preso in serie B e, nel giro di due anni, ricondotto al secondo posto del campionato francese. Ecco perché, con un palmares così costruito, è stato facile accettare la corte della Federazione: da meno di un mese, infatti, Ranieri è il nuovo allenatore della Nazionale greca. Un incontro prima dell'inizio dei Mondiali brasiliani, completa armonia sui programmi, una scelta di mano e un arrivederci, per la firma sul contratto (a cifre contenute, certo non ai livelli-record di Capello). Arrivata agli ottavi dell'ultimo Mondiale, l'obiettivo che la Federazione ellenica ha chiesto al tecnico romano è una qualificazione senza stress alla fase finale dei prossimi Europei francesi, inseguendo e coronando, se possibile, l'accesso ai quarti di finale. Nel 2004 la Grecia coronò un sogno, vincendo il titolo europeo. Da allora la situazione economica del Paese è andata peggiorando, riflettendosi inevitabilmente pure sul pallone: molti clubs hanno fatto default, gli ingaggi di molti campioni sono stati decurtati, allontanandoli gradualmente dal campionato, impoverito e depresso. Ecco cosa chiede adesso a Ranieri la Federazione greca: restituire alla Nazionale credibilità e spessore. In Grecia Ranieri troverà Rino Gattuso (nuovo tecnico dell'Ofi Creta, neopromossa), coronando il suo sogno di allenare in una realtà diversa arricchendo anche il suo bagaglio culturale. Era accaduto lo stesso nelle precedenti esperienze all'estero: Ranieri, come Capello, d'altronde, e' diventato un assiduo frequentatore di musei d'arte. Ad Atene avrà l'imbarazzo delle scelta: dal Museo del Partenone a quello dell'Archeologia, tra i dieci musei più visitati del mondo.Ad Atene non vorrà essere di passaggio: si trasferirà nella capitale greca, lasciando alla moglie il compito di curare il suo bellissimo giardino-pensile nell'attico della collina dei Parioli, la sua residenza romana. Per la scelta dell'appartamento la scelta sarà tra una location centrale (tra la Plaka o Piazza Sintagma) o una delle tante zone residenziali della capitale, quelle con le strade ricoperte da piante d'arancia. (g.b.)
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