Gioco
Surraco sgomma, “manita” del Livorno
Cinque reti al Picchi con l’uruguaiano che corre e serve assist. In gol Galabinov, Siligardi, Belingheri, Jelenic e Mosquera
LIVORNO. Due gol in rapida successione per mettere subito le cose in chiaro con i cugini dell'Armando Picchi (che disputano il campionato di Promozione), poi un lungo, proficuo allenamento.
Il Livorno di Carmine Gautieri cresce e convince e poco importa se l'avversario rende agli amaranto qualcosa come quattro categorie. Sì, perché certe amichevoli talvolta sembrano fatte apposta per rimediare una brutta figura specialmente sotto il sole di agosto, quando iul fiato è corto e le gambe ancora pesanti . Non è il caso di questo test di Banditella.
Il Livorno infatti, forte delle sue certezze tattiche in rapida metabolizzazione (leggi 4-3-3), azzanna subito alla gola gli amaranto allenati da Franco Ciricosta. Concentrazione feroce, alta pressione con gli avversari che vengono attaccati altissimi nella loro tre quarti campo e tante belle trame, veloci e precise.
Dopo otto minuti la partita è già in ghiaccio: apre le danze Belingheri in spettacolare spaccata su suggerimento di Siligardi e dopo neanche un minuto Galabinov firma il raddoppio in seguito a un fortunoso rimpallo nel cuore dell'area di rigore avversaria. Al Picchi non restano che le briciole, ma si capisce che la squadra di Ciricosta potrà ben figurare nel suo campionato. Buffolino con il destro impegna Mazzoni, mentre sul versante opposto le giocate di Siligardi e Surraco sono una delizia per gli occhi.
L'uruguagio pare trasformato rispetto al giocatore che il popolo amaranto aveva apprezzato quattro anni fa. Sul piano tattico sembra molto più disciplinato: non si limita ad arare la fascia, ma dà una mano anche in fase di non possesso.
Proprio lo «Scooter» con una bella intuizione con conseguente rapido cambio di fronte d'attacco fornisce l'assist del 3-0 a Siligardi che segna uno dei suoi proverbiali gol: dribbling stretto, sterzata, palla dapprima sul destro e poi in fondo al sacco. Nella ripresa (le due società si sono accordate per disputare due tempi da 40' ciascuno) via libera alle sostituzioni.
Il Picchi prende un pizzico di coraggio che però viene mortificato dal quarto gol firmato da Jelenic. Interessante lo sloveno che aggancia con il destro e scaraventa in porta dal limite con l'altro piede.
Il Livorno, pago, allenta la presa Athos Ferretti sugli sviluppi di un rigore da lui stesso calciato e respinto dal debuttante Coser segna il punto della bandiera. In chiusura la cinquina di Mosquera.
Era invece assente Ceccherini, bloccato da un affaticamento muscolare. Due giorni e sarà partita vera con il Bassano per il secondo turno di Coppa Italia.
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