Gioco
«Un gruppo al titanio Emerson sarà il leader»
Gautieri: massima disponibilità, in 58 allenamenti non mi sono mai arrabbiato Siligardi e Galabinov? In B sono un lusso, se li vendono il nostro valore cambia...
INVIATO AD ACQUI TERME. Polo amaranto, sguardo dritto come quando in campo puntava l'uomo per saltarlo. Carmine Gautieri e il primo mese al timone del Livorno.
«La barca va, e sono orgoglioso dei miei ragazzi. Ho visto una applicazione, una serietà e una disponibilità davvero notevoli».
Beh, durante la preparazione lo dicono sempre tutti gli allenatori…
«E' vero ma guarda, ti garantisco che in tanti raramente ho visto un gruppo di ragazzi che dà tutto in questo modo. Abbiamo fatto la bellezza di 58 allenamenti, non ce n'è stato uno nel quale sono uscito dal campo un pò incazzato. Sotto questo profilo, non potevo sperare in meglio».
Come va il tuo rapporto coi giocatori?
«Sono un allenatore che parla poco coi giocatori fuori dal campo, mi piace pretendere il massimo durante l'allenamento. C'è sintonia e rispetto».
Il progetto 4-3-3 prosegue?
«Sì, va avanti. La squadra risponde bene".
Sai che sono quasi 10 anni che, tranne rare eccezioni, il Livorno, ha disegnato sulla pelle il 3-5-2?
«Lo so, ma si tende a dare troppa importanza ai numeri. Se ci pensi dal 3-5-2 basta abbassare uno degli esterni, che già fa la fase difensiva da esterno di centrocampo, e siamo subito a 4».
Un po' di timore, in una difesa a quattro, lo avevamo per Emerson.
«No, lui è un ragazzo di classe e con tanto cervello. Sta andando benissimo anche come centrale nella difesa a quattro, ma di questo ero sicuro».
A proposito di difesa. Stai puntando su Emerson e Bernardini, quindi l'escluso sarebbe Ceccherini.
«Ma no. Ceccherini in una difesa a quattro può fare tutti i ruoli ad eccezione del terzino sinistro, quindi lo posso usare in tre posizioni. Nessuna bocciatura».
Tra le prove tattiche, ti abbiamo visto sperimentare Gemiti sia centrocampista che attaccante come esterno di sinistra.
«E' vero. Gemiti è il classico giocatore che ti copre qualsiasi falla, a sinistra può ricoprire un po' tutti i ruoli. Magari più da centrocampista che da attaccante. Quando dico che si parte col 4-3-3 ma si può anche cambiare in corsa, mi riferisco appunto anche alla duttilità che hanno certi giocatori».
Non manca un vice Luci?
«Luci in effetti ha caratteristiche uniche in questa squadra, ma più per meriti suoi che per demeriti dei compagni. Appena sarà pronto, Andrea ci darà una marcia in più perché in mezzo al campo è uno che lascia il segno».
Impressioni su Mosquera?
«A me è piaciuto anche nell'amichevole contro l'Acqui. Bisogna considerare che si era allenato pochissimo, ma ha avuto un bell'impatto. Un giocatore tosto».
Parliamo dei nuovi e partiamo dalla difesa: Maicon?
«E' arrivato e l'ho subito mandato in campo. Ha qualità, bella progressione.
Un buon talento ma bisogna lavorarci un poco sopra».
Jelenic e Surraco?
«Sono arrivati da poco. Due esterni di valore, sanno saltare l'uomo, adesso devono trovare la migliore condizione».
E Jefferson?
«Beh, l'ho visto solo due allenamenti…».
C'è un giocatore che ti ha sorpreso in positivo?
«Di positivo c'è l'atteggiamento del gruppo e il clima dello spogliatoio, sinceramente non potevo sperare in meglio. Se poi mi chiedi un nome, dico Emerson perché questo è un giocatore che a mio parere potrebbe giocare anche in un una delle prime sei-sette squadre di serie A».
Passiamo alle note dolenti…
«Le note dolenti? Ovvero?».
Il mercato. O meglio, ciò che abbiamo e rischiamo di perdere.
«Non me ne parlare… per me il mercato dovrebbe chiudere il giorno in cui le squadre iniziano la preparazione».
Ci sono Siligardi e Galabinov ancora in bilico.
«Io lavoro pensando che resteranno con me. E spero che questo avvenga, perché due giocatori così in serie B sono oro colato e sono un allenatore pazzo ne farebbe a meno».
In questo momento un Livorno senza di loro sarebbe scarsamente competitivo «Beh, è chiaro che la valutazione sul valore della squadra rischierebbe di cambiare».
Oltre a sperare che entrambi restino, ti aspetti altri rinforzi?
«Non si buttano giocatori in una rosa così, tanto per fare. Questo è il periodo migliore per capire».
E tu cosa hai capito?
«Che per ora ho un gruppo super e che con questi sono pronto per andare in battaglia, senza timore e senza rispetto. Io il rispetto lo porto fuori dal campo, non quando si gioca».
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