Il Tirreno

Livorno

Con Siligardi e Galabinov si può sognare

di Alessandro Bernini
Con Siligardi e Galabinov si può sognare

Se i due attaccanti restano il Livorno vale i playoff ma il presidente Spinelli per il Centenario deve fare un altro sforzo

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INVIATO AD ACQUI TERME. Nasce qui il Livorno di Carmine Gautieri, sull’alto Monferrato, dove i vini hanno tempo per stagionare mentre gli amaranto vanno di fretta perché il campionato è dietro l’angolo. Qui siamo al riparo dalle perplessità che si vivono in città, dalle divisioni di una tifoseria che mai come questa estate vede bianco o nero, nonostante il centenario sia quasi un invito a ritrovare l’unità perduta.

Ma che tipo di Livorno sta nascendo? Cerchiamo di capire meglio come stanno le cose, sia a livello tecnico che societario. Un po’ di valutazioni, tanto per chiarire le idee.

Siligardi e Galabinov. Il test di domani contro la Pro Vercelli (una pari categoria) darà le prime indicazioni, al momento il Livorno sembra una squadra non al livello di Catania, Bologna e Latina, le tre grandi favorite del prossimo campionato di serie B, ma che comunque può puntare ai playoff. Molto però dipende dal futuro di Siligardi e Galabinov, travi portanti del reparto offensivo, entrambi in scadenza di contratto ma con situazioni diverse. Tra Siligardi e la società c’è stato una sorta di patto: se arriva una chiamata dalla serie A, ci mettiamo al tavolo e trattiamo. Si era fatto avanti il Verona, un sondaggio c’è stato anche con Cagliari e Sampdoria, ma al momento non è arrivata alcuna offerta concreta. Gautieri spera che non arrivi, come lui anche i tifosi amaranto visto che “Sili” quando sta bene è un declassato in serie B. Quanto a Galabinov, non è un problema di categoria. Il giocatore era molto perplesso sull’ipotesi di tornare a Livorno dove aveva fatto solo panchina, anzi, più che perplesso era proprio contrario. Strada facendo sta rivedendo i suoi piani, Gautieri gli ha fatto capire che vuole puntare su lui, la società è pronta a trattare per il prolungamento. Dovessimo dare delle percentuali, Galabinov può restare all’80%, Siligardi al 60%. È chiaro che una valutazione adeguata del valore di questa squadra non può prescindere dal sapere se Siligardi e Galabinov ci sono o no: sono due pedine chiave dell’assetto pensato da Gautieri.

Il mercato. Ieri pomeriggio all’Hotel Valentino c’è stato un summit tra Gautieri e il ds Signorelli, si è parlato di come lavora la squadra ma anche di mercato. Adesso ci sono due giocatori per ruolo nel 4-3-3 di Gautieri. Ricapitoliamo. Terzini destri: Maicon, Meola (o Ceccherini). Centrali:Bernardini, Emerson, Ceccherini e Gonnelli. Terzini sinistri: Gemiti,Lambrughi. Cinque giocatori a centrocampo per tre maglie: Moscati, Biagianti,Luci, Belingheri, Mosquera. In attacco due punte centrali: Galabinov, Jefferson. Esterno destro: Siligardi, Bigazzi. Esterno sinistro: Surraco, Jelenic. Dando al momento per confermati Siligardi e Galabinov, manca un portiere che farà la riserva a Mazzoni (Coser del Vicenza il favorito) ma la novità è che si sta lavorando anche per un altro centrocampista, considerando che Luci sarà pronto tra un mese o qualcosa in più. Serve quindi un giocatore che faccia legna visto che ci sono già sei giocatori offensivi più Belingheri.

Prestiti e società. Ripetiamo: è presto per fare valutazioni. Questa squadra va vista. Un dato positivo c’è: guardate la tabella con la probabile formazione che giocherebbe oggi, questi sono tutti giocatori di proprietà del Livorno. Lo scorso anno abbiamo fatto la serie A con una miriade di prestiti e onestamente non ne ricordiamo uno che abbia fatto bene, se non qualche partita Mbaye. Bisogna anche registrare un cambiamento di equilibri all’interno della società. Lo scorso anno il mercato era ideato da Perotti, portato avanti più da Capozucca che da Signorelli (con scarso feeling tra i due tant’è che poi il primo se ne è andato), con l’ultima parola del presidente Spinelli. Quest’anno invece in pratica fa tutto Elio Signorelli (molto legato a Roberto Spinelli, i cui umori spostano anche quelli del padre) col via libera finale di Aldo Spinelli. Perotti era una figura a metà tra il ds e il dg, adesso in società ha guadagnato autonomia Paolo Armenia che nella sostanza è il nuovo direttore generale. Insomma, un po’ di equilibri sono cambiati anche se poi a decidere sulle cose fondamentali è sempre Spinelli senior.

Spinelli e il Centenario. Per l’amichevole di stasera contro la Pro Vercelli, è atteso anche Aldo Spinelli. Dicono che abbia ritrovato serenità. Ci fa piacere. Con tutto l’affetto che merita un presidente che a livello di risultati resterà il numero uno della nostra storia, ci piace sperare che per l’anno del Centenario voglia fare una sforzo in più, regalando ai tifosi la possibilità di sognare. Questa è una serie B livellata verso il basso, come e più dello scorso anno. La sensazione è che basterebbe poco per…

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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