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Livorno, tre gol e buone indicazioni

di Fabrizio Pucci
Livorno, tre gol e buone indicazioni

Biagianti, Galabinov e Belingheri firmano la quarta amichevole con l’Oltrepò. Il 4-3-3 inizia a funzionare...

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LIVORNO. Tre gol per confermare a Gautieri che il suo 4-3-3 è una filosofia tattica a metabolizzazione veloce. Tre gol anche per far pace con il passato. Il 20 settembre 1993 proprio all'"Ottolenghi" di Acqui Terme il Livorno perse 2-1 con i piemontesi in uno dei giorni più bui della sua storia. E sempre nei primi Anni Novanta gli amaranto ingaggiavano fieri duelli con Oltrepo e Vogherese, le due società che un anno fa hanno dato vita a una sinergia vincente. La nuova squadra, infatti, denominata senza originalità OltrepoVoghera al primo tentativo è approdata in serie D e ieri ha fatto da sparring partner al Livorno in un test probante e che ha fornito buone 'vibrazioni'.

La formazione. Se sul modulo non c'erano dubbi, alla vigilia c'era a curiosità di scoprirne gli interpreti. Gautieri è andato sul sicuro confermando davanti a Luca Mazzoni la coppia centrale composta da Bernardini ed Emerson affiancati da Meola a destra e Lambrughi sulla corsia mancina. Di tutto rispetto il centrocampo: Moscati a destra, Biagianti in cabina di regia e Belingheri sul versante sinistro, fino esterno specie quando saliva il 'Lambro'. In attacco Gautieri ha sperimentato Jelenic largo a sinistra. Lo sloveno non è dispiaciuto.

I gol. Venti minuti di apprendistato poi il Livorno ha messo le mani sulla partita, sbloccata da una bella girata di Biagianti che da pochi passi ha risolto una mischia. Il centrocampista fiorentino è uno dei più in forma e per lui si annuncia una stagione di alto profilo. Il raddoppio lo ha firmato Galabinov che dopo aver fatto valere la sua prestanza per liberarsi di un avversario ha scaraventato in gol dal limite dell'area. Attenzione perché il bulgaro può davvero essere un'arma 'illegale' in serie B per cui sarà bene blindarlo quanto prima con il rinnovo del contratto. Da questo punto di vista i segnali che arrivano dalla società sono incoraggianti. A inizio ripresa ha calato il tris Belingheri con uno dei suoi classici gol: inserimento e diagonale vincente. Nel finale sostituzioni, passerella per tutti e gloria per il centrocampista lombardo Di Gennaro che ha accorciato le distanze su calcio di rigore.

Le indicazioni. Scesi in campo con l'allenamento del mattino nelle gambe, gli amaranto hanno impiegato qualche minuto di troppo per prendere il sopravvento sugli avversari. La carburazione è stata lenta, ma appena sono state innestate le marce alte non c'è stata partita. Il modulo a tre punte piace a tutti. Ai tifosi a cui l'idea di vedere una squadra propositiva e aggressiva solletica il palato e agli stessi giocatori che regalano la piacevole sensazione di divertire divertendosi. Il Livorno insomma cresce e Gautieri è soddisfatto perché la sua creatura sta prendendo una forma gradevole in attesa di qualche ritocco. Bene anche la difesa che, al netto del gol subito in chiusura, non è mai andata in sofferenza: bene così in un'estate cha ha visto tanti scivoloni che hanno fatto arrossire anche le big di serie A.

Il mercato. La domenica, come sempre, non porta nessuna novità ufficiale. Semmai è il giorno buono per alimentare le voci di corridoio. La società è ancora in attesa di definire l'acquisto di Maicon e secondo radiomercato starebbe cercando anche un esterno sinistro di difesa. In quel ruolo per la verità ci sono Lambrughi e Gemiti per cui potrebbe essere una voce messa in giro ad arte da qualche procuratore solerte. Di fatto il nome accostato al Livorno è quello di Lorenzo Filippini, 19 anni compiuti una settimana fa. Sul ragazzo ci sarebbero anche altre squadre di serie B. In casa amaranto restano ancora da sciogliere due nodi: quello del portiere di riserva, ma soprattutto dell'attaccante. E' testa a testa tra Piovaccari e Di Carmine. Al Livorno piace moltissimo il primo ma qui i problemi sono tre. Primo: guadagna uno sproposito (700mila euro). Secondo: il 'Piova' non intende abbassare il suo tenore di vita. Terzo: la Samp (proprietaria del cartellino) non vuole accollarsi che una minima parte dell'ingaggio. E allora ecco che Di Carmine potrebbe effettuare il sorpasso.

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