Gioco
«Calmi, Allegri è bravo Conte? Perfetto per la Nazionale»
TORINO. Un sì deciso alle ambizioni da scudetto della Juventus nonostante l'addio traumatico di Antonio Conte alla panchina. Un sì anche al suo concittadino e vecchio amico livornese Allegri, che...
TORINO. Un sì deciso alle ambizioni da scudetto della Juventus nonostante l'addio traumatico di Antonio Conte alla panchina. Un sì anche al suo concittadino e vecchio amico livornese Allegri, che ora sarà il suo allenatore e ha di fronte un compito da far tremare i polsi. Un no secco, invece, a Carlo Tavecchio, perché il calcio italiano attraversa un momento critico e ha bisogno di voltare subito pagina.
Giorgio Chiellini parla a 360 gradi a poche ore dalla tournée in Asia e Australia che vedrà impegnati i bianconeri fin dopo Ferragosto. Primo capitolo: il futuro bianconero dopo il terremoto del cambio di allenatore. Chiellini, una delle anime della squadra e dello spogliatoio, ha idee chiare e sensazioni positive. «L'addio di Conte è stato uno choc perché onestamente nessuno di noi se lo aspettava. Ho parlato col mister - ha detto il difensore livornese - e vi posso dire che Conte ha le sue motivazioni e va rispettata la sua decisione. Detto questo, si va avanti e penso che lo debbano fare anche i tifosi. Con Allegri stiamo lavorando bene, è un tecnico esperto che ha già vinto e ha lavorato in una piazza difficile perlomeno quanto la nostra se non di più. Può darci qualcosa di nuovo, cambiare leggermente lo schema, darci più imprevedibilità in alcune situazioni. C'è una grande unità d'intenti per continuare questo ciclo vincente».
La concorrenza, intanto, prova a sfruttare questa situazione per detronizzare i bianconeri. «Ci fa anche piacere - sostiene Chiellini - che si dica che non partiamo favoriti senza Conte. Ma abbiamo voglia di dimostrare di esser ancora i più forti. Mi ha sorpreso l'avvio di stagione dell’Inter e penso che bisognerà seguire attentamente il lavoro di Mazzarri, ma al momento credo che la griglia di partenza vedrà ancora favoriti noi, la Roma e il Napoli».
E poi c'è il fattore mercato. «Io rinnoverò presto il contratto, rimarrò a lungo un giocatore di questa squadra. E credo di poter anticipare che Vidal resterà e sarà una pedina importante in questa stagione» dice Chiellini. In effetti il cileno è stato convocato per la tournée: in nottata è salito anche lui sull'aereo per Djakarta, Indonesia, curiosamente la città di Thohir. Gli spazi per un suo addio quindi sembrano restringersi, tuttavia le sirene da Manchester non hanno ancora finito di cantare.
Il difensore bianconero ha infine parlato delle elezioni per la Figc, con una presa di posizione netta che non lascia spazio a dubbi, in linea con quella della sua società: «Sono rimasto sconcertato dalla frase di Tavecchio - sottolinea lo juventino, colonna della difesa della Nazionale - ho chiesto a Damiano Tommasi come è possibile che si vada verso questa elezione e com’è possibile che il calcio italiano si lasci condizionare e non ponga rimedio a questa candidatura. Non c'è niente di personale nelle mie parole - spiega - però credo che in questo momento ci sia solo una persona che possa portare avanti il futuro del calcio italiano: Demetrio Albertini. Penso che le società, anche le più piccole, debbano scegliere il bene del calcio italiano e non farsi guidare da interessi di bottega. Conte nuovo ct? Per me sarebbe il massimo, ma penso che avrebbe il favore di tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
