Gioco
Edo Persico, il ritorno del «totem»
Il pivot livornese, 27 anni, firma per il Don Bosco: «Sono emozionatissimo»
LIVORNO. Bentornato, Edo. Perché è così che lo conoscono a Livorno e, in generale, nel mondo del basket. Classe 1987, prodotto della Pallacanestro Livorno, Edoardo Persico è il nuovo pivot del Don Bosco versione 2014/2015. Un livornese per un livornese, dunque.
Con Lorenzo Benvenuti passato a Jesi e appunto Persico tornato a casa dopo la bellezza di dieci anni, trascorsi a girovagare sui parquet di mezza Italia.
«Ho sempre tenuto dentro di me il desiderio di tornare - ha commentato il totem, contentissimo dopo aver raggiunto l’accordo con la società labronica - e finalmente eccomi qua; all’età di sedici anni, a Biella, ho avuto la possibilità di crescere come persona e come giocatore toccando anche il parquet nella massima serie».
Poi, altre piazze, alcune molto prestigiose tipo Venezia e Roseto. Fino agli ultimi due campionati in quel di Torino dove Edoardo si è affermato come uno dei migliori pivot dell’intera Serie B.
«Sono assolutamente entusiasta di rappresentare nuovamente la mia città - spiega Persico - e non nascondo che fino a oggi ho osservato con un pizzico d’invidia i miei colleghi che erano riusciti a tornare a Livorno a giocare dopo aver fatto esperienza altrove. E’ stata una scelta fortemente voluta, e non vedo l'ora d'iniziare».
Persico andrá ad aggiungersi ad un roster ancora in via di definizione che vedrà sicuramente la presenza di capitan Mario Gigena assieme a tanti talenti usciti dalle giovanili. «Conosco Mario dai tempi di Fabriano e so che tipo di giocatore sia e quanto abbia da insegnare ai ragazzi più giovani - continua il nuovo centro del Don Bosco - inoltre mi auguro anche di poter risvegliare definitivamente l’entusiasmo del il basket a Livorno dove si continua a gioire e soffrire per la palla a spicchi seppur in assenza di una formazione in Serie A». Infine l'aspetto tecnico, con coach Quilici che si aspetterà da Edo un controllo dell’area pitturata sia in attacco che in difesa.
«L’anno passato ho avuto qualche piccolo problema fisico; vorrei innanzitutto ritrovare una continuità di rendimento e impegnarmi fin da subito per essere al meglio durante tutta la stagione in un campionato che non si presenta certo semplice per nessuno».
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