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Pugni Amaranto e beneficenza

di Mario Orsini
Pugni Amaranto e beneficenza

Ai Bagni Lido una serata da non perdere: incasso alle Cure Palliative

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LIVORNO. Su il sipario l’attesa è finita. Questa volta si combatte sul serio. Pioggia o non pioggia. L’appuntamento, per l’ottava edizione di Pugni Amaranto, stasera alle ore 21 ai Bagni Lido, sua sede naturale dall’estate 2007 all’anno scorso. Alternativamente, ma come “ultima ratio”, se proprio Giove Pluvio ci metterà nuovamente lo zampino, nella bella e rinnovata palestra Gymnasium, all’angolo tra viale Ippolito Nievo (Aurelia) e viale Carducci, al piano terreno dello storico palazzo. L’auspicio, da parte di tutti, organizzatori e tifosi, inutile nasconderlo, anche tenendo conto delle ottimistiche previsioni del tempo, è che la location rimanga quella di sempre.

Il primo a sponsorizzare la prima ipotesi, cioè i Bagni Lido di Riccardo Ganni, è Lenny Bottai, deus ex machina e anima pulsante di Pugni Amaranto che quest’anno, come è già accaduto in altre circostanze, veste anche i panni nobili della solidarietà. Solidarietà a favore delle Cure Palliative nel ricordo del grande, immenso, Gino Calderini, ex presidente del Coni e sempre pronto a dare una mano a quanti ne avevano bisogno.

I match in tabellone sono otto. Da una parte tutti boxer della Spes Fortitude e dall’altra pugili di Abruzzo, Liguria e Lazio. A difendere i colori amaranto, la bella e brava Irene Spagnoli; il giovane, classe 1996, Francesco Carannante nella categoria Youth 60 kg; i Senior: William Rojas Luna, Matteo Sannino e Alessio Sitri. E come piatto forte, i boxer della categoria elite: Jonathan Sannino, Alessio Poggetti e Federico Gassani. Proprio Jonathan, Federico (per tutti “Chico”) e Alessio, in ossequio alle nuove norme Aiba, più vicine al professionismo, ormai in vigore da un anno, combatteranno senza caschetto. Un’iniziativa che ha stimolato due scuole di pensiero tra i pugili che l’hanno già sperimentato. Il perché? «Si vedono partire i colpi laterali che altrimenti sarebbero in parte coperti proprio dal caschetto protettivo e quindi c’è maggiore possibilità di schivarli», il verbo dei favorevoli. «Era meglio prima. Adesso i colpi si sentono di più», le motivazioni degli scettici.

A dare gambe alla solidarietà la bella iniziativa di Lenny di mettere in palio una maglietta storica di Igor Protti, in suo possesso. Maglietta che verrà autografata da Protti, al momento della consegna al fortunato sorteggiato. Al pieno sostegno del pubblico crede ciecamente Lenny Bottai. La concomitanza di Effetto Venezia e della prima all’ippodromo Caprilli non lo spaventa. «Se la gente è consapevole di cosa danno i ragazzi sul ring e quali impegni e sforzi ci sono dietro a livello organizzativo, tra un cavallino che galoppa e tra uno spettacolo o una bancarella addobbata, di una festa che dura una settimana, sceglie di supportare la livornesità verace e la battaglia che si consumerà tra le sedici corde, ai bagni Lido, o al Gymnasium».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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