Sicurezza
Torna lo “scooter” Surraco più genio o sregolatezza?
LIVORNO. Chi si rivede! Juan Ignacio Surraco. Ventisette anni il 14 agosto, il giocatore è già passato da queste parti nella stagione 2010/11 in una situazione del tutto analoga a questa. Anche...
LIVORNO. Chi si rivede! Juan Ignacio Surraco. Ventisette anni il 14 agosto, il giocatore è già passato da queste parti nella stagione 2010/11 in una situazione del tutto analoga a questa. Anche quella volta, infatti, il Livorno si presentava ai blocchi di partenza della serie B dopo la retrocessione. Ieri mattina il remake dell'avventura amaranto dell'uruguagio sembrava cosa fatta. Poi c'è stata una piccola frenata. Infine in serata la schiarita.
Genio e sregolatezza. Sgombriamo subito il campo da equivoci. Il ragazzo ha talento. Tanto talento. Durante quel campionato fu capace di arare la fascia senza trovare un avversario in grado di ingabbiarlo. Surraco piaceva molto al nostro compianto collega Renzo Marmugi. Fu lui a coniare il suo azzeccatissimo soprannome: lo scooter. Sì perché lui in quella zona di campo sa viaggiare veloce e dribblare il traffico proprio come un motorino. Le sue presenze in amaranto furono 25. Le reti una mezza dozzina. Niente affatto male. Il guaio è che a gennaio l'uruguagio si ruppe. Un problema alla cartilagine di un ginocchio e addio Livorno. L'estate successiva lo volevano un po' tutti dalla Fiorentina al Torino che riuscì a strapparlo all'Udinese, titolare del cartellino. L'avventura al Toro non fu felice per via della varicella prima e di un infortunio al ginocchio destro dopo. È un bravo ragazzo Surraco, ma esuberante. È giovane e gli piace divertirsi come a tutti i ragazzi della sua età. A settembre 2010 si ferì leggermente in un incidente stradale. Nulla di grave, ma il fatto si verificò dopo la mezzanotte e lui dovette scusarsi con tifosi amaranto e compagni di squadra. Negli anni la sua classe cristallina è stata mortificata da una carriera all'altezza delle sue capacità. Un anno a Torino, uno e mezzo a Modena con i canarini che giusto a fine luglio 2013 lo acquistano a titolo definitivo. L'amore con i gialloblù sfiorisce in inverno. E dire che sulla panchina modenese c'è Walter Novellino l'allenatore che a giugno 2011 aveva espressamente chiesto a Spinelli la conferma di questo sudamericano furbo e veloce. Ma nella città della Ghirlandina qualcosa tra i due si rompe. Lo “scooter” finisce in garage: fuori rosa. E a gennaio va a giocare nel Cittadella non esattamente una big .
Prospettive e futuro. Surraco e il Livorno. Certi amori non finiscono: fanno dei giri immensi e poi ritornano. Il ragazzo dovrà mettere il freno alla sua esuberanza. Abbiamo una garanzia: il gruppo. È sano e in grado di motivare chiunque. Se lo “scooter” torna con il motore a pieno regime è un crac. Diamogli fiducia.
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