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Livorno

Siligardi-Piovaccari, si tratta con la Samp

di Gianni Tacchi
Siligardi-Piovaccari, si tratta con la Samp

Ieri incontro tra Spinelli e il presidente doriano Ferrero: sul piatto lo scambio tra i due attaccanti. E piace lo sloveno Jelenic

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LIVORNO. L’idea è affascinante. Ma è ricca di punti interrogativi. Ieri, tra le visite mediche di Surraco e il pressing su Jelenic, c’è stato un incontro tra il Livorno e la Sampdoria. L’argomento? Lo scambio tra Federico Piovaccari e Luca Siligardi, nato dall’esigenza delle due società di piazzare due giocatori in scadenza di contratto (30 giugno 2015).

Piovaccari-Siligardi. Genova, corso Italia, ristorante “Da Giacomo”. A pranzo Spinelli, il presidente della Samp, Massimo Ferrero e l’ex patron blucerchiato Edoardo Garrone. «Un incontro casuale - ha detto il presidente amaranto - abbiamo discusso di Piovaccari e di un nostro giocatore davvero bravo, uno dei nostri gioielli, che interessa ai doriani». Il nome? Siligardi, che per rinnovare ha chiesto una cifra ritenuta troppo alta dal Livorno. Ma la Sampdoria si è informata anche su Ceccherini, che potrebbe essere l’erede di Mustafi, fresco campione del Mondo con la Germania e attratto dall’idea di tornare in patria. Sullo sfondo anche l’ipotesi Bernardini. Comunque l’operazione Piovaccari, che ha 30 anni, 4 in più di Siligardi, è complicata per due motivi. Intanto il giocatore vuole un palcoscenico importante dopo la grande stagione in prestito alla Steaua Bucarest, condita dal titolo rumeno e da 4 gol in Champions League (3 nei preliminari). Inoltre ha un ingaggio altissimo, pari a 700mila euro netti. Quindi per questo matrimonio sono necessari tre fattori: buonuscita della Samp, richiesta più bassa del doriano e sforzo importante da parte del Livorno. Difficile, difficilissimo. Per l’attacco occhi anche su Samuel Di Carmine, 26 anni, cresciuto nella Fiorentina e ora di proprietà della Juve Stabia: su di lui c’è anche il Monza.

Surraco, visite più lunghe. Ieri doveva essere il giorno dell’ufficialità di Surraco, ufficialità che però non è arrivata. Il motivo? L’esterno uruguaiano, visto l’infortunio subito proprio a Livorno nella stagione 2010/2011, è stato sottoposto a visite mediche più approfondite. Che non hanno evidenziato particolari complicazioni, quindi la firma arriverà nelle prossime ore. Nessun problema invece per quanto riguarda l’accordo economico, trovato lunedì.

Obiettivo Jelenic. Ma nel mirino del direttore sportivo Signorelli è finito un altro svincolato: Enej Jelenic, centrocampista sloveno classe 1992, libero dopo il fallimento del Padova, squadra con la quale ha giocato le ultime 3 stagioni in serie B. Cresciuto nel club sloveno Koper e protagonista con le Nazionali giovanili del suo paese, fu portato in Italia dal Genoa nel gennaio del 2011. Con i rossoblù 6 mesi tra prima squadra e Primavera, poi in estate il passaggio in comproprietà al Padova, che rilevò l’altra metà un anno dopo. Jelenic è un elemento duttile, che nel 4-3-3 può giocare sia da mezz’ala che largo nel tridente: preferisce agire a destra, ma può essere adattato anche a sinistra. Interessava anche Castiglia passato dalla Juventus alla Pro Vercelli.

Maicon aspetta. Intanto non si sblocca la questione relativa a Maicon, l’esterno destro della Reggina che ha l’accordo con il Livorno da settimane. Ma sta aspettando l’intesa tra le due società. Che ora non c’è. Nei prossimi giorni ci sarà dunque un incontro per limare la distanza tra domanda e offerta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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