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Ciclismo: “Coppino” Sforzi e un record che resiste da 30 anni

Ciclismo: “Coppino” Sforzi e un record che resiste da 30 anni

LIVORNO. Pista di Fornacette, luglio 1984: Ivo Sforzi,"Coppino" per gli amici ciclisti, stabilisce il record dell'ora per cicloamatori. Media 38,776. Record approvato e certificato da tutte le...

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LIVORNO. Pista di Fornacette, luglio 1984: Ivo Sforzi,"Coppino" per gli amici ciclisti, stabilisce il record dell'ora per cicloamatori. Media 38,776. Record approvato e certificato da tutte le federazioni, perché erano presenti cronometristi e giudici ufficiali. È tutto agli atti, certificato e bollato, compreso il certificato antidoping. Ivo aveva 48 anni, un passato da pistard, con vittoria del campionato italiano, vittoria di cronoscalate, altri successi (80) e 400 piazzamenti (nei primi cinque) sempre in linea su strada. «Il ciclismo è stato ed è ancora adesso che ho 78 anni tutta la mia vita…».

Negozio di cicli di via Mentana, è il mese dei ricordi, per Ivo. E non poteva mancare un brindisi con gli amici per festeggiare la sua impresa, che è ancora imbattuta. E c'è anche la bici del record che gli regalò Francesco Moser che proprio nel gennaio dello stesso anno aveva già stabilito il record dei professionisti (che poi gli tolsero prima Graeme Obree o poi Chris Boardman). Una bici-razzo che ha un fascino, tuttavia a vederla ti rendi anche conto che cosa significhino trent'anni nell'ottica del progresso.

Sì, ma questa sfida come nacque? «Io sono sempre stato un tifoso di Moser, e dopo il suo record mi venne l'idea di cercare di stabilirlo anche a livello di amatori. Allora ero ispettore della Motta a Milano, nel frattempo ero diventato titolare della filiale di Livorno. Non avevo molto tempo per allenarmi, ma tanto entusiasmo. Così chiamo Francesco, vengo richiamato, espongo il mio progetto e lui mi sorprende: «Ti mando bici, ruote lenticolari, body, scarpette e tutto quanto di occorre», mi disse. «C'è mancato poco che svenissi - aggiunge - perché io chiedevo solo un po' d'aiuto, di collaborazione… E la sua disponibilità mi fece raddoppiare l'impegno. Il giorno del record a Fornacette (la pista da qualche anno è stata dismessa, ndr), però, dovetti fare i conti con un vento fastidiosissimo. E così niente ruote lenticolari, ma ruote normali. Però stavo bene, restai lucido e così fui capace di gestire bene le energie». E il 21 luglio fu record. «Un anno fa hanno riprovato a battere il mio record, ma hanno percorso 38,669, cioè 107 metri in meno. Siccome questo amatore, Giobatta Persi, era sponsorizzato da Maurizio Fondriest all'ex campione trentino ho mandato una mail con tutta la certificazione del mio record: ne ha preso atto».

Insomma Ivo Sforzi resta sul trono degli amatori-recordman. «Il mio pensiero e la mia riconoscenza vanno ancora a lui, a Francesco Moser, un grande campione e un grande uomo, oltre che un grande amico che almeno due volte all'anno mi viene a trovare. E con un piatto di cacciucco e un bicchier di vino è più bello parlare di ciclismo…».

Sandro Lulli

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