Gioco
I portieri della serie A? Invecchiano...
Non ci sono soldi per i top player del ruolo ed così fra i numeri uno troviamo Abbiati e De Sanctis (37 anni) e Buffon (36)
ROMA. Millenovecentosettantasette, l'anno di nascita e' comune per molti dei portieri dei clubs italiani che proveranno a vincere, dall'ultima domenica di agosto, il prossimo scudetto. Sono del '77 Morgan De Sanctis e Christian Abbiati, tanto per cominciare. Il torneo finirà ed entrambi avranno compiuto trentotto anni.
La serie A non possiede i fondi necessari per ingaggiare numeri uno forti, giovani, reattivi: un giorno, quando eravamo ricchi e il campionato aspettava al varco le famigerate sue 'sette sorelle', sarebbero probabilmente arrivati Neuer, Courtois, Lloris, i fenomeni europei di oggi. Nessun club italiano ha compiutamente pensato pure al messicano Ochoa che pure - dopo una retrocessione patita ad Ajaccio, nella Lega francese - sarebbe arrivato da svincolato, dunque senza pagare il costo del cartellino.
E così la 'vecchia guardia' è pronta a riprendersi la vetrina: non c'è stato alcun blitz a loro danno. Nè - da qui ad un mese, alla fine del mercato - ci sarà. I pali delle porte delle squadre che sognano il prossimo tricolore, al settanta per cento, saranno difesi da portieri che esibiscono una significativa carta d'identità. Si investe, insomma, in altre zone del campo. In attesa della consacrazione di Perin, Leali, magari qualche altro, i grandi clubs della A hanno scelto di traccheggiare. Sarà per un altro anno, allora, quando, probabilmente, la successione in porta dovrà, per forza di cose, essere affrontata.
De Sanctis, Abbiati, Storari, il fido guardaspalle di Buffon, tutti classe '77. E Gigi? Lui è un po' più piccolo, un anno di più, classe '78. Sono passati vent'anni dal suo esordio in serie A nel Parma, quando il titolare Bucci gli insegnava il mestiere. Ma Gigi Buffon era un fuoriclasse già a 14 anni quando era a Carrara. Non a caso il furbo Moggi lo pago 100 miliardi di lire, un record per un portiere-
Dietro a loro la carica dei trentenni, titolari e dodicesimi in ordine sparso: stessa età per Handanovic e Carrizo, nell'Inter. Anche Michael Agazzi, a Milanello, sventola la classe '84. Prometteva parecchio, si è un po' perso, prima a Cagliari e poi a Verona, sponda Chievo. Solo il Napoli ha scelto senza indugi un portiere giovane, quantomeno rispetto agli altri. Perduto Reina - che ha optato per guadagnare tanto e bene in Premier League, senza venire incontro a De Laurentiis che gli chiedeva di spalmarsi l'ingaggio, tornando così a Napoli - gli azzurri daranno fiducia al brasiliano Rafael, in campo, la scorsa stagione, solo per poche partite. Rafael, classe '90: solo sotto il Vesuvio si registra una inversione di tendenza. Non dare fiducia a portieri navigati, di gran lunga sopra la soglia dei trent'anni: ecco Rafael, il nuovo numero uno di Benitez, appena ventiquattrenne ma già abituato ai cambi di umore del San Paolo.
La Fiorentina - che pure confermerà Neto - si è premunita ingaggiando il rumeno Tatarasanu. Che è dell'86, quindi - facendo due conti - uno dei nuovi portieri più giovani. Tra Europa League e campionato, Tatarasanu promette di prendersi il proscenio anche perché spesso, lo scorso anno, le amnesie di Neto sono costate ai viola punti e vittorie. E i dubbi che si avevano ad inizio stagione (l’ingaggio di Julio Cesar svanì solo di fronte alle cifre dello stipendio, ma non c’erano dubbi tecnici sulle qualità dell’ex interista) sono rimasti tutti.
Il portiere più giovane del lotto, sia pure destinato (almeno inizialmente) alla panchina? E' Skorupski, lo slovacco scelto lo scorso anno da Sabatini per la Roma. Mister Garcia, dopo un paio di partite lo scorso anno da titolare, ha deciso ad occhi chiusi di dargli fiducia. E il ragazzo, con un mucchio di gare da giocare e con De Sanctis che comincia un po' a cigolare, vedrete che non si rivelerà un comprimario.
Serie A, praticamente gli stessi portieri dello scorso campionato. Con un budget ridotto, i grandi clubs nostrani hanno optato per nuovi acquisti dalla difesa in avanti. Poi, la prossima estate, penseranno a nuovi guardiani della linea di porta. A meno che non vogliano legarsi a numeri uno di diversa estrazione, come Marchetti e Consigli, anche loro trentenni. Non spendendo quanto costerebbero Neuer, Courtois e Lloris.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
