Il Tirreno

Livorno

Detti, il cielo sopra Berlino

di Andrea Masini
Detti, il cielo sopra Berlino

Nuoto, il livornese favorito negli 800 agli Europei: «Voglio divertirmi...»

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LIVORNO. Se tutto andrà come deve andare, allora ne vedremo delle belle tra qualche settimana. Non lo dicono soltanto gli addetti ai lavori, ma le classifiche stagionali e soprattutto i bookmaker.

Perché il percorso di crescita di Gabriele Detti è arrivato addirittura a toccare il primato europeo negli ottocento metri stile libero.

Il mezzofondista livornese tesserato per il centro sportivo Esercito/Team Lombardia e allenato dal tecnico labronico Stefano Morini), partito dai 400 e oggi folle adoratore anche degli 800 e dei 1500, lo scorso aprile si è preso infatti le prime pagine di tutti i giornali sportivi grazie a una prestazione da podio mondiale con un ultimo cento metri davvero eccezionale. E alle porte adesso c’è l’Europeo di Berlino: il record c’è, sarà evidenziato sulle start-list, ma per gioire dovrà essere bissato o quantomeno avvicinato dinanzi a una concorrenza a livello continentale che chiaramente non mancherà.

Gabriele, il crono di 7’42” firmato agli Assoluti Primaverili ti elegge favorito numero uno negli 800 stile libero: avverti un pizzico in più di pressione?

«Nonostante si tratti di un gran crono, tra un mese si resetterà tutto.

Ciò che è stato è stato, e per raccogliere qualcosa d’importante occorrerà ripetersi e, perché no, migliorarsi; di conseguenza sono tranquillo e salirò sul blocco pensando a divertirmi».

Quanto ha significato la medaglia di bronzo colta a Herning nei 1500 stile libero?

«Tantissimo, mi ha trasmesso ulteriore sicurezza. Ma vorrei andar forte in tutte e tre le gare individuali (400, 800 e 1500) e, se me ne sarà data la possibilità, nelle qualifiche della 4x200 stile libero».

Tra gli azzurri, chi vedi in lizza per una medaglia?

«Fatti i dovuti scongiuri, Federica (Pellegrini, ndr) rimane la nostra punta di diamante; poi Paltrinieri, che è campione europeo in carica nei 1500, la 4x200 stile libero, ma spero anche in qualche sorpresa».

E tu no?

«“Passo (ride, ndr)».

Se non ricordiamo male, Paul Biedermaan è da sempre uno dei tuoi miti. E finalmente potrai “scozzarci” in una manifestazione che conta: emozionato?

«Non sarà la prima volta, e come lui ci saranno tante frecce da non sottovalutare. Basta scorrere i risultati dei britannici ai Giochi del Commowealth; lo ripeto, voglio divertirmi, e con a fianco l’Orca di Halle non sarà certo difficile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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