Gioco
Medaglie di legno, ma i livornesi crescono
Atletica: quarti posti agli Assoluti per Lemmi e Bussotti, Mach e Samuele Dini entrano in finale
LIVORNO. Dieci le presenze gara, oltre le due staffette (4x100 femminile e 4x400 maschile) che l’Atletica Livorno si era assicurata per i Campionati Italiani Assoluti, edizione numero 104. Alla massima rassegna tricolore che per la prima volta si disputava in Trentino, a Rovereto, con oltre 1000 presenze, la Libertas Livorno avrebbe schierato tre atleti, mentre da seguire erano anche i livornesi iscritti per le Fiamme Gialle. Una spedizione di cui possiamo ritenerci soddisfatti anche se non è mancata qualche recriminazione. In due occasioni si è accarezzato il sogno di una medaglia, o forse anche qualcosa di più, come sulla pedana del salto in alto dove il finanziere Andrea Lemmi finisce con un quarto posto a 2,16, dopo avere tentato il grande colpo rinunciando a saltare 2,19 per tentare il 2,22, misura con la quale Tamberi si assicurava lo scudetto. Un vero rammarico per questo atleta che ancora una volta si è dimostrato un indomito combattente. Joao Bussotti Neves Junior, dopo essersi qualificato facilmente nelle batterie degli 800 con il tempo di 1’51”17, in finale, dopo qualche colpo proibito nei 200 iniziali, si mantiene nelle posizioni di testa per poi partecipare alla volata finale al termine della quale sono solo 26 centesimi di secondo che dividono il suo quarto posto dalla medaglia d’argento.
Per lui si vocifera un trasferimento negli States per proseguire gli studi e l’attività agonistica. Ivan Mach di Palmstein (Fiamme Gialle) si presenta in gran forma nella batteria dei 110 ostacoli andando a siglare il suo nuovo record personale con 14”00, supera anche la semifinale che corre in 14”04; nella finale il livornese conquista un apprezzabile quinto posto in 14”01.
Un brillantissimo Luca Marsi torna dopo una lunga assenza alle dieci fatiche del decathlon (primo nell’asta con 4,40): il livornese va addirittura ad occupare un insperato sesto posto con 6421 punti, sette in meno di quanto il bianco verde fece nel 2008.
Samuele Dini, l’altro finanziere, sui 5000 metri non riesce a cambiare passo nella fase decisive della gara, ma arriva comunque un bel settimo posto, primo atleta delle categoria promesse, e soprattutto corre ancora (per la terza volta nel corso della stagione) sul piede dei 14’18”.
Un po’ di delusione in casa amaranto per l’esclusione dalla finale dei 400 ostacoli di Mattia Contini sul quale erano state riposte fondate speranze: Mattia ancora una volta non è stato proprio fortunato in quanto con 52”33 stabilisce l’ottavo tempo, ma in finale ci va il pisano Giangravè in quanto primo in batteria. Non fallisce l’appuntamento la saltatrice dell’Atletica Livorno Ilaria Cariello che si qualifica nel lungo con 5,85, per poi migliorarsi di un centimetro all’ultimo tentativo nella finale dove centra il nono posto (diciannovesima con 11,79). Sulla pedana del disco non riesce ad esprimersi al meglio Giacomo Grotti (Libertas) che dopo essersi qualificato con 46,82, non va oltre un undicesimo posto pur arrivando a 47,56. Sonia Ruffini, mezzofondista dell’Atletica Livorno, non si fa scappare un campionato italiano, nonostante tutto riesce a classificarsi al dodicesimo posto con il tempo di 17.56.58 sui metri 5000. Volitiva prova della compagna di squadra Irene Antola al via dei 3000 siepi dove è quindicesima con il suo personale di 10’58”50; personale sulla stessa prova al maschile anche per un altro bianco verde, Luca Lemmi, seppure non al meglio delle condizioni; con 9’13”09. La staffetta della 4x400 schierata al via con Tori, Marconi, Landi e Alessandro Bacci riesce a chiudere in un sempre più che rispettabile 3’19”55 (19° posto). Nell’asta femminile Francesca Boccia deve riporre le sue ambizioni dopo essersi fermata a quota 3,30 (diciassettesima).
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