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La vincita al fantacalcio? In beneficenza alla onlus dei bimbi malati di Fop

La vincita al fantacalcio? In beneficenza alla onlus dei bimbi malati di Fop

LIVORNO. Molti calciatori sembrano irraggiungibili, persone estremamente fortunate che nulla può scalfire. Eppure sono anche loro dei papà, con ansie e preoccupazioni come tutti quanti gli altri....

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LIVORNO. Molti calciatori sembrano irraggiungibili, persone estremamente fortunate che nulla può scalfire. Eppure sono anche loro dei papà, con ansie e preoccupazioni come tutti quanti gli altri. Qualcuno di loro, purtroppo, ha anche qualche pensiero in più. È il caso di Andrea Luci, capitano del Livorno che da qualche mese combatte col mostro della fibrodisplasia ossificante progressiva, la F.O.P., la rara malattia genetica che porta all’immobilità e che ha colpito suo figlio Marco, di soli 6 anni. Capitan Luci è sceso in campo sin dal primo momento per il suo piccolo, invitando all’attenzione ed alla sensibilità nei confronti di questo male che colpisce un bambino su due milioni.

Giovanni Palma, lettore di Fantagazzetta, utente delle nostre leghe e fantallenatore accanito, ha deciso di devolvere parte della sua vincita nella fantalega tra amici dello scorso anno, all'Associazione Italiana F.O.P., la Onlus che nel nostro paese si occupa della ricerca e dell'informazione su questa rarissima malattia. Abbiamo voluto parlare con lui, per rendere nota la sua testimonianza e sperare che possa diventare un esempio, anche per tanti altri.

Giovanni, come è venuto a conoscenza della vicenda di Andrea Luci?

«Gioco al fantacalcio da dieci anni con i miei colleghi di Bologna e seguo Fantagazzetta. La scorsa stagione avevo diversi giocatori del Livorno ed ero particolarmente attento alla realtà della squadra. Mentre ero in attesa delle probabili formazioni mi è capitato di leggere il vostro articolo che trattava della vicenda di Luci».

Come mai si è sentito così vicino alla sua storia?

«Era un periodo particolare della mia vita, stavo per diventare padre anche io».

Se la sente di fare un appello affinchè più persone prendano esempio dal suo gesto?

«Certe cose vanno fatte col cuore, non credo ce ne sia bisogno alcuno. Io ed i miei compagni di Lega abbiamo devoluto i nostri premi per diverse associazioni».

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