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«Non siamo da podio ma solo sulla carta»

«Non siamo da podio ma solo sulla carta»

Montella carico: bel gruppo, giovani ok, aspetto Pepito

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MOENA. «Ho una gran voglia di vincere, ma quest’anno la sento altrettanto forte fra i miei giocatori, sono molto contento di quello che stiamo facendo. Al momento ci sono 4-5 squadre meglio di noi, poi vedremo, e comunque noi vogliamo competere con tutti, per obbiettivi importanti». Alla fine della prima “tranche” di ritiro viola, Vincenzo Montella non li definisce, i famosi obbiettivi della Fiorentina, ma si presenta soddisfatto e tutt’altro che laconico, malgrado un mal di denti che lo tormenta da parecchi giorni. E non è poco, dopo che a maggio l’”Aeroplanino”non era parso troppo convinto di voler continuare l’avventura a Firenze.

Dopo questi 10 giorni a Moena e in attesa della tournée in Sudamerica che vedrà i viola giocare in Argentina, Brasile e Perù e dell’arrivo ormai imminente del difensore argentino Basanta il tecnico appare carico. «Basanta è esperto, duttile, dal rendimento certo, insomma un giocatore vero. Lo aspettiamo». Nel frattempo ha incassato il sì al rinnovo di Pizarro: «Sono contento che resti, David è importante per noi». Dal canto suo, il centrocampista cileno ai media locali ha dichiarato: «Voglio essere ancora protagonista con la Fiorentina, il mio rapporto con la società e con Montella ha favorito la mia permanenza a Firenze per un altro anno». Tutti contenti, non era affatto scontato.

Fra i più scalpitanti a Moena c’è Pepito Rossi che ha saltato tutte e tre le amichevoli finora disputate dalla squadra: «Non ho mai avuto la tentazione di schierarlo perché lui segue un suo percorso di crescita – spiega l’allenatore viola – capisco il suo desiderio di giocare ma io lo voglio pronto per il 30 agosto, per l’inizio del campionato. Fermo restando che in Sudamerica qualche apparizione la farà». E Cuadrado? Il suo futuro tiene in apprensione i tifosi (oltre ad un interesse di Barcellona e Bayern in Inghilterra scrivono anche di un’offerta da 36 milioni del Manchester United) e in attesa che il colombiano protagonista applaudito ieri di un evento benefico a Medellin rientri dalle vacanze Montella qui si chiude in difesa: «Se ci siamo sentiti per telefono? Certe cose non si possono dire. E comunque lui ad ora è sempre un giocatore della Fiorentina».

Una Fiorentina che chiude il ritiro di Moena con un bilancio che il tecnico definisce «estremamente positivo: il gruppo è ottimo, un bel mix di giocatori esperti e giovani che hanno portato entusiasmo ed energia. Anche per questo vedo una Fiorentina più motivata e attenta, sulla carta ancora non si può ancora lottare per le primissime posizioni, ma per fortuna non sempre la carta fa la partita. Il gruppo c’è, la volontà pure. Ma per fare meglio dobbiamo tutti fare qualcosa di più rispetto alla passata stagione. Intanto il presidente ci ha rassicurato che vuol fare una bella squadra per confermarci e migliorare».

Nel frattempo Montella promuove i giovani («Bernardeschi e Babacar sono interessanti, si vede che hanno un campionato importante di B alle spalle, Brillante mi ha sorpreso positivamente mentre Acosty avrei voluto portarlo in Sudamerica in un gruppo di 26 giocatori ma non ha il permesso di soggiorno») e risponde secco a chi lo giudica un po’ troppo serio durante gli allenamenti: «A parte il mal di denti, io sono qui per lavorare, non per divertire la gente o i mass media».

Chiusura con uno sguardo alle rivali: «La Roma si sta rafforzando molto e mi colpisce vederla fare così tante operazioni importanti, il Napoli è in stand-by ma qualcosa farà e intanto ha assimilato le idee di Benitez, Milan e Inter faticano ma vogliono tornare protagoniste, Pippo Inzaghi è uno che sa come gestire i giocatori. La Juventus? Conte avrà avuto le sue ottime ragioni ma il suo addio onestamente mi ha parecchio sorpreso, comunque la squadra resta competitiva: il compito di Allegri inizialmente non sarà facile, lui però è un allenatore preparato, secondo me porterà equilibrio».

Brunella Ciullini

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di Redazione web