Il Tirreno

Livorno

Mantelli ci prova, Milani è troppo forte

di Antonio Mari
Mantelli ci prova, Milani è troppo forte

Trionfo dello squadrone Zalf (in 4 tra i primi 6 posti) nel Giro del Montalbano. Moggio quarto sfiora il podio

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Dominio della Zalf Euromobil Desirèe Fior nel 59º Giro del Montalbano, la classica per Elite Under 23 organizzata dal gruppo sportivo locale grazie al decano degli organizzatori Luciano Lenzi, a Massimo Orlandi e Marco Degl’Innocenti con il supporto tecnico della Ciclistica Pratese 1927. Ha vinto Gianluca Milani che nell’ultimo tratto di via del Molinaccio a Bacchereto ha anticipato di qualche metro il bravissimo toscano Mantelli, autore di una prova superba. Terzo Tonelli, quindi al quinto posto Zhupa ed al sesto Zurlo. Quattro corridori guidati dall’ex professionista Gianni Faresin nei primi sei testimoniamo più di ogni commento quale sia stata la forza espressa dallo squadrone trevigiano che in terra di Toscana ha conseguito la vittoria numero 36 del 2014.

Detto di Milani autorevole e molto deciso nel proporsi nello scatto finale, da rimarcare la bella prova di Moggio che ha conquistato la quarta piazza mollando solo nel tratto conclusivo in salita mentre anche Pacinotti con un apprezzabile finale ha colto un promettente settimo posto in attesa di tornare ai massimi livelli come da Juniores. Quanto a Mantelli, l’atleta di Barberino di Mugello si è difeso come un leone, ha replicato agli scatti a ripetizione dei corridori del team veneto ed alla fine stremato ha dovuto concedere pochi metri al vincitore. Una conferma dei pronostici della vigilia di questa corsa quando si è saputo della presenza dello squadrone veneto per questa gara con 98 partenti.

E che la Zalf avesse intenzione di vincere la corsa sulle strade della province di Prato, Firenze e Pistoia, lo si è visto quando ha sferrato l’attacco a poco più di 45 km dalla conclusione inserendo nella fuga dei sette ben 4 atleti. Nel frattempo tra i tanti ritirati della corsa da segnalare anche quello di Cresca per la rottura della forca e di Ficara entrambi della Maltinti Banca Cambiano che non ha avuto certo fortuna in questa competizione.

Torniamo all’attacco dei sette che sono transitati dal traguardo a 32 km dalla conclusione con un margine di vantaggio di 1’ sul gruppo. Nel tratto in salita verso Bacchereto tra i sette al comando ha mollato Asti e quindi sono stati in sei a percorrere i restanti chilometri fino alla conclusione della corsa. Nell’ultimo km scattava Zhupa ma era raggiunto, quindi provava Tonelli, ma Mantelli era pronto a replicare mentre perdevano contatto gli altri. Era una questione per il successo tra Milani e Mantelli che alla fine concedeva qualche metro al brillante vincitore. La gara di Bacchereto ha ricordato anche Luigi Bellini, uno dei fondatori della competizione.

ORDINE DI ARRIVO: 1) Gianluca Milani (Zalf Euromobil Desirèe) km 134 in 3h12’, media 41,976; 2) Dario Mantelli (Malmantile Gaini Vibert Italia); 3) Alessandro Tonelli (Zalf); 4) Leonardo Moggio (Mastromarco Sensi Dover) a 12”; 5) Eugert Zhupa (Zalf) a 40”; 6) Federico Zurlo (Zalf) a 50”; 7) Niccolò Pacinotti (Mastromarco) a 1’30”; 8) Enrico Salvador (Zalf) a 1’40”; 9) Braian Chacon Ramirez (Team Cycling Figros); 10) Adriano Brogi (Team Futura Rosini Matricardi).

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