Il Tirreno

Livorno

C’è anche una Viareggio che sorride al pallone

di Gabriele Noli
C’è anche una Viareggio che sorride al pallone

Beach soccer: bianconeri al comando in serie A dopo la tappa di casa. Con 80 bambini nella «cantera»

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VIAREGGIO. Gli oltre ottanta bambini dell'Academy del Viareggio sono il biglietto da visita per il beach soccer del domani. Un movimento che in Toscana ha margini di miglioramento estremi, grazie all'impegno concreto di dirigenti e allenatori che mettono la loro passione al servizio di una causa da portare avanti senza l'appoggio (in termini puramente economici) delle amministrazioni comunali. Ieri, a Viareggio, si è chiusa la terza ed ultima tappa del girone A della Serie A: la squadra di casa ha chiuso al comando il girone grazie ad un gioco per molti tratti scintillanti e soprattutto ai gol di Gabriele Gori, top-player a livello europeo, non solo italiano. I bianconeri di Stefano Santini sono stati gli unici, tra le toscane, a staccare il pass per la fase finale del campionato (a Catania, dall'1 al 3 agosto). Pisa e Livorno non ce l'hanno fatta. I nerazzurri ci sono andati vicino, ma nella tappa di Viareggio hanno rimediato tre sconfitte che si sono rivelate fatali. "Pur essendo una matricola abbiamo disputato un ottimo campionato - analizza l'amministratore delegato Francesco Simonini -, eravamo partiti bene, poi dopo la vittoria col Livorno di domenica scorsa ci siamo forse montati un po' troppo la testa. Era per noi fondamentale acquisire esperienza, cercare di imparare da chi è più bravo di noi". I labronici hanno invece chiuso in bellezza, conquistando il primo ed unico successo della stagione contro il Barletta. Un risveglio eccessivamente tardivo. "Rispetto al 2013 ci siamo presentati senza due pedine chiave come Cannarsa e Casali - spiega il tecnico Daniele Grossi -, il livello è cresciuto tantissimo. Noi abbiamo compiuto passi in avanti dal punto di vista tecnico, senza improvvisare. Abbiamo invece peccato sotto l'aspetto agonistico, dovevamo tirar fuori più grinta". Viareggio resta dunque l'isola felice del beach soccer in Toscana. La prima squadra trabocca di fuoriclasse (oltre a Gori, ci sono pure Marinai, Ramacciotti, Marrucci e Carpita che gravitano stabilmente nell'orbita della Nazionale) e la società pone le basi per il futuro, con una Academy composta da bambini - tutti versiliesi - che imparano uno dei più spettacolari sport da spiaggia sotto la guida del coordinatore Massimo Moretti. Un modello che altre squadre vorrebbero emulare: "Siamo già stati contattati dai dirigenti di altri club - ammette il presidente Giancarlo Carpita -: ci hanno chiesto informazioni e maggiori dettagli su un progetto che si rende necessario per far sì che il numero degli stranieri in campionato possa gradualmente ridursi, senza perdere in qualità. Il nostro intento era coinvolgere il maggior numero di persone e ci siamo pienamente riusciti".

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