Il Tirreno

Livorno

I pugili livornesi sbaragliano la concorrenza

di Mario Orsini
I pugili livornesi sbaragliano la concorrenza

Vittorie per Gressani, De Sanctis, Lenti, Tomassini, Olivieri e Gurini. Alla Bendelli il derby con la Karafili

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LIVORNO. Niente da fare per i cinque bravi e volonterosi boxer romeni, sul ring della palestra Eos di Stagno. Impietoso, il verdetto: tre vittorie prima del limite e due ai punti, per i boxer di Apl, Livorno Boxe Salvemini e Korebo Firenze. Ad alzare le braccia prima del limite Filippo Gressani e Marino De Sanctis, della LBS e Vairo Lenti dell’Apl. A vincere ai punti, senza troppi affanni Diego Tomassini (LBS) ed Entony Patania (Korebo Firenze). Successo ai punti pure di Serena Bendelli (Apl) nel derby contro Sidorella Karafili (LBS). Di Davide Olivieri (LBS) contro Davide Capovani (Pug. F. dei M.) e di Jacopo Guerini (Apl) contro Simone Moriconi (Pug. F. dei M.).

Soddisfatto Donato Salvemini, “motore” trainante della macchina organizzativa e Stefano Biagi amministratore della Eos Sport e Eventi, per aver regalato, al numeroso pubblico, una serata di grande spettacolo.

E veniamo al dettaglio tecnico. Straripante Filippo Gressani. Il giovane Alin Dondocz, già alla prima ripresa, ha piegato le ginocchia dopo un violentissimo gancio sinistro di super “Pippo”. Per il romeno il “the end” definitivo, è arrivato a metà del secondo round dopo un’altra mazzata. Al termine per Filippo anche il premio come miglior pugile della serata. Successo prima del limite, per KOTI (Inijry) alla terza ripresa, di Marino De Sanctis, al suo primo match senza caschetto, contro Lonut Bergovan. «L’avversario era bravo e aveva un bel diretto sinistro» le parole di Marino.

Vittoria senza troppi patemi pure per Vairo Lenti contro Szilard Gaspar. L’arbitro dopo un richiamo ufficiale nella prima ripresa e due nella seconda, regolamento alla mano, ha assegnato a Vairo la merita vittoria, per scorrettezze dell’avversario (KOT). «Sono contento - afferma - per essere tornato alla vittoria dopo lo stop, al Guanto d’Oro». Successo in scioltezza pure del mediomassimo elite, Diego Tomassini contro Florin Petre. «Non ho voluto forzare per rispetto dell’avversario», il commento di Diego: Primo caporal maggiore, del 187º reggimento Folgore, come Marino De Sanctis.

Successo, infine, del giovanissimo Entony Patania sul poco più che 13enne Ravzan Doghi, premiato come miglior pugile romeno. Unico scontento Valerio Pirone, costretto a non combattere perché l’avversario era troppo giovane: «Avrei preferito combattere e perdere», l’amaro commento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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