Gioco
Il figlio di Dell’Agnello alla corte della Pielle
LIVORNO. Chiusura col botto. La Pielle termina il suo mercato firmando Tommaso Dell'Agnello, un nome che per quelli con la triglia sul petto è più che un simbolo, visto quello che suo padre ha...
LIVORNO. Chiusura col botto. La Pielle termina il suo mercato firmando Tommaso Dell'Agnello, un nome che per quelli con la triglia sul petto è più che un simbolo, visto quello che suo padre ha significato per quei colori negli anni '80. Dell'Agnello arriva a parametro zero, avendo mosso i primi passi cestistici in via Cecconi, anche se nelle ultime stagioni ha giocato in maglia Libertas, e ora la squadra può dirsi completata. Seconda, ma non meno importante notizia è che verrà iscritta una squadra anche al campionato di Promozione, per permettere di continuare a giocare a un buon livello anche a giocatori che per motivi di lavoro o studio non potranno affrontare l'impegno gravoso della serie C o per dare spazio a alcuni elementi del settore giovanile. È il caso, ad esempio, di Botteghi, l'autore della tripla-promozione in gara2 contro S. Vincenzo, dei fratelli Campana, che tornano a casa madre dopo l'esperienza vittoriosa con Stagno, di Giuntini e altri ragazzi del giovanile. La squadra sarà affidata a Marco Bertini, nella scorsa stagione alla guida dell'under 17.
Tornando a Dell'Agnello resta da dire che per la serie C è sicuramente un giocatore importante, non solo per il buon campionato disputato nella scorsa stagione nel campionato superiore: classe '91, 192 cm., ottime capacità di penetrazione ma anche dotato di un buon tiro dalla lunga distanza, è giocatore di fantasia, bravo ad attaccare il ferro e pericoloso nell'1 contro 1. Sicuramente un grande acquisto, al di là della suggestione che per la tifoseria susciterà rivedere uno con quel nome con la maglia biancazzurra.
Ricapitolando, i giocatori a disposizione di coach Marzini dovrebbero essere questi: Capobianchi e Burgalassi in regia, Scardigli, Michelini, Giannetti e Dell'Agnello come guardie, Bernini, Canigiani e Massoli come ali, Venditti e Lo Muscio interni. Non male, ferma restando la possibilità di pescare, in qualche occasione, dalla squadra di Promozione. (f.p.)
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