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Livorno

Gautieri vola basso «Obiettivo salvezza»

di Fabrizio Pucci
Gautieri vola basso «Obiettivo salvezza»

Sui rinforzi: arriveranno. Sul gruppo: Emerson e Luci i fari

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TIRRENIA. Vernice amaranto anche per lo staff tecnico. Clima da primo giorno di scuola. Volti distesi e fieri propositi. È Carmine Gautieri in persona a presentare i suoi collaboratori. Si tratta dell'allenatore in seconda Emilio Longo e del preparatore dei portieri Valerio Visconti. Il nuovo tecnico amaranto non dribbla nessuna domanda. Usa frasi brevi, ma incisive. È chiaro che siamo di fronte a un allenatore che bada al sodo.

La squadra e il mercato. Carmine non si tira indietro neanche di fronte alle prevedibili sollecitazioni sulla campagna di rafforzamento della squadra: «La rosa di cui dispongo - ha detto - è di quelle importanti sul piano qualitativo. In settimana mi sono confrontato con il direttore sportivo Signorelli. Qualche giocatore dovrà arrivare per completare il gruppo e per darci una mano. Ciò che conta è avere idee e tempo per realizzarle. Non ci mancano né le une, né l'altro». Gautieri ha già individuato il ruolo sul quale mettere le mani: «Mi piacciono un paio di esterni, ma non è il caso di fare nomi». Quanto all’obiettivo il tecnico vola basso: «Il primo traguardo è la salvezza come ha già detto Signorelli».

Motivazioni feroci. Carmine Gautieri ha tutta l'aria di essere un “martello”, uno di quei tecnici che pretendono molto. In campo e fuori: «Ho trovato un bel clima - rassicura - perché il gruppo è compatto e ho avvertito tanto entusiasmo fin da subito. E sia chiaro: non è sempre così, perché quando finiscono le vacanze non tutti sono felici. Qui invece le vibrazioni sono buone. Su un aspetto sono intransigente: quello delle motivazioni. Il mercato è sempre aperto e può succedere di tutto. Se qualcuno vuole prendere altre strade lo dica pure. Nel Livorno deve starci solo chi ha la carica giusta e l'orgoglio di vestire la nostra maglia. Chi gioca qui deve avere personalità e sono certo che questi ragazzi, che due anni fa hanno dominato il campionato, ne hanno».

Le consultazioni. L'ex tecnico del Varese ha trovato un gruppo affiatato che lavora insieme da anni. Un vantaggio perché certi meccanismi sono oliati, ma pure una difficoltà in più perché certi equilibri sono precari e c'è da lavorare per non scompaginarli. Ma Gautieri non è uno sprovveduto: «Ho parlato singolarmente con i giocatori per capire le loro intenzioni, le loro convinzioni e motivazioni. Trovo che sia più proficuo il colloquio a quattr'occhi che una chiacchierata alla presenza di tutti perché di fronte agli altri non tutti se la sentono di parlare». Già. Ma qual è stato l'esito di queste consultazioni? «Positivo. Tra professionisti ci si capisce. I ragazzi vanno messi in condizione di dare il massimo».

Emerson e Luci. I due uomini simbolo della squadra non si toccano. Gautieri ne parla volentieri: «Penso che Andrea sarà ancora il nostro capitano. Ramos? Per me è un regista difensivo. È troppo importante avere un giocatore che sappia impostare il gioco da dietro. Lui ha queste caratteristiche e lo utilizzerò da centrale nella difesa a 4». Carmine poi passa in rassegna i suoi collaboratori: «Ho scelto Emilio Longo che seguo da tanti anni, e Valerio Visconti che ha lavorato con me a Varese».

Longo e Visconti. Il vice di Gautieri, Emilio Longo, è felice come una pasqua: «Per me questa è l'occasione della vita. Dopo anni di gavetta ho la chance di entrare nel grande calcio. Per me è un onore e un piacere essere a Livorno. Il 4-3-3? Lo praticavo anche io quando ero allenatore capo, ma non sono un integralista. Metto le mie conoscenza a disposizione di Carmine e del Livorno. Ho lavorato anni nelle serie minori, ma non avrò problemi in serie B perché quando uno lavora con serietà le categorie non contano. E comunque non sono a digiuno di questo campionato perché nel 2011/12 collaboravo con la Nocerina per la quale facevo ogni settimana il punto tattico». Valerio Visconti è poco più di un ragazzo: «Ho 34 anni e faccio l'allenatore dei portieri per vocazione. Ne avevo appena 16 quando capii che quello sarebbe stato il mio futuro. Mazzoni? Ci ho parlato. È una bella persona. Motivato e serio. Penso che possiamo lavorare bene insieme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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