Sicurezza
E Moscati bussa subito per un posto
Torna a casa dopo tre anni e due promozioni a Perugia: «L’esempio è Ceccherini»
TIRRENIA. Andato via a 19 anni per crescere, Marco Moscati è tornato con due promozioni e la voglia di essere protagonista. Il centrocampista, classe 1992, dopo tre stagioni a Perugia, è rientrato a Livorno. E la società amaranto ha deciso di puntare su di lui, visto il rinnovo del contratto fino al 2019: «Sono contento, mi ha fatto piacere l’interesse sia del presidente Spinelli che del ds Signorelli. Hanno investito tanto su di me, ora devo rispondere sul campo».
Sì, con la maglia della tua città: senti il peso della responsabilità?
«Il calcio è fatto di responsabilità. Ed è questo che gratifica ogni giocatore. Io sono livornese e sarà particolare scendere in campo con questa maglia. Ma sta all'uomo comportarsi nel modo giusto. L'esempio è Ceccherini, con il quale ho giocato nella Primavera amaranto: lui ha sempre dato il massimo e la città è sempre stata riconoscente nei suoi confronti. In prima squadra ci sono tanti prodotti del vivaio come me, quindi il lavoro della società ha dato i suoi frutti».
Dispiaciuto per aver lasciato Perugia?
«È stata la mia prima esperienza fuori Livorno. Lì sono stato trattato come un figlio. Ero e sono legato alla squadra, alla città e ai tifosi. Con gli umbri ho disputato tre stagioni, conquistando due promozioni (prima in Lega Pro Prima Divisione, poi in serie B, ndr). Quel rapporto mi ha plasmato, mi ha maturato. È stato difficile andare via, ma ora gioco nella squadra della mia città».
Un sogno che si realizza.
«Meglio di così... Ma ora, dopo tre anni, dovrò riabituarmi a vivere con i miei (ride, ndr)».
Qual è il tuo ruolo ideale?
«Quello di mezz’ala destra, ricoperto anche a Perugia. Ma posso giocare anche da terzino e da esterno alto. Sono a disposizione del mister».
Che punterà sul 4-3-3.
«È il modulo che valorizza di più le mie caratteristiche. Quasi tutta la scorsa stagione ho giocato in questo schema. Gautieri? La sua mentalità è offensiva: credo che da mezz’ala potrò inserirmi spesso».
A quali giocatori ti ispiri?
«A Vidal e a Marchisio».
Gianni Tacchi
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