Il Tirreno

Livorno

Banditella riparte da Mazzari il maestro più amato

di Riccardo Ferretti
Banditella riparte da Mazzari il maestro più amato

A sostituire Galoppini passato allo Junior Club arriva un tecnico di pregio e che ha già fatto bene a Livorno

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LIVORNO. È proprio vero che “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Silvano Mazzari sta per assumere per la seconda volta l'incarico di responsabile della scuola del Circolo Tennis Banditella. Riprende quel felice rapporto iniziato nel 1985 e interrotto nel 1998, quando l'allora direttore tecnico e sportivo del circolo di Antignano fu costretto a tornare nella sua Sanremo per guidare l'azienda di famiglia. Torna dopo 14 lunghi anni di grande feeling con gli allievi e con tutto l'ambiente, durante i quali è riuscito a togliersi un sacco di soddisfazioni. Ha conquistato tredici titoli regionali e ha raggiunto per ben nove volte il girone finale nazionale con squadre giovanili, di serie C e B. Con la ciliegina della vittoria, nel 1996, del campionato italiano C3/C4, con le mitiche sorelle Dazzi e la giovane Giulia Mollica.

L’alunna prediletta. Ritrova l'alunna prediletta, che è riuscito a far salire fino al 250º gradino delle classifiche WTA, Cecilia Bargagni, che nel frattempo è diventata una brava collega e che lo affiancherà con grandi motivazioni, insieme a Michela Dazzi, con la quale aveva già lavorato con ottimi risultati nella precedente esperienza, nella gestione di tutta l'attività tennistica del club di via Silvestro Lega. Verrà presentato venerdì, in occasione del 33º anniversario del club, dal consiglio direttivo, che ha fortemente voluto il suo ritorno e che con un blitz in quel di Varazze, 15 giorni fa, ha messo a segno questo colpo, di grande rilevanza tecnica, dopo l'addio di Galoppini passato allo Junior Club, che garantirà un futuro roseo per tutto il movimento.

Nuovo preparatore. In quella data verrà anche ufficializzato l'arrivo del nuovo preparatore atletico che sarà Massimo Bonsignori. Entrambi i due nuovi acquisti hanno tramandato il loro amore per il tennis e per lo sport in genere ai loro figli. La figlia nonché allieva del primo, Sveva, 20 anni, sta percorrendo con discreti risultati la strada del tennis professionistico mentre Sofia, 10 anni, secondogenita di Massimo, è una promessa del tennis labronico. Il compito di Mazzari sarà quello di far progredire i giovanissimi della SAT e di portarli nel giro di due o tre anni a difendere i colori delle rappresentative livornesi della Pia Cup e del Trofeo delle Province. Ai nati tra il 99 ed il 2004 proverà a trasmettere, attraverso il dialogo, la sua passione e il suo entusiasmo e cercherà di far apprendere o migliorare, tramite il lavoro, i fondamentali, per farli debuttare appena saranno valutati idonei in un campionato a squadre magari di terza categoria.

Insegnante completo. Silvano Mazzari è la persona perfetta, il vero e completo insegnante in grado di far crescere, sia sul campo che fuori, un adolescente e ottenere buoni risultati come avvenuto alcuni anni fa, quando ha portato al successo, prima volta nella storia, la Liguria, nel campionato italiano a squadre per regioni Under 14. Notevole è la sua capacità di impostare un bambino, di correggere un movimento a un ragazzo già con buone basi e di infondergli l'abilità nella tattica di gioco, di far cambiare, se necessario, l'impugnatura sul rovescio, vero e proprio tallone d'Achille del socio adulto.

Aggiornatissimo. Mazzari, negli anni, ha sempre frequentato i vari corsi e stage tenuti dai migliori relatori al mondo come Toni Nadal, Emilio Sanchez, Bob Brett, Riccardo Piatti, Bob Elliot, Chip Brooks, i vari seminari Fit dedicati all'apprendimento, al controllo motorio e alla prestazione, alla didattica, alla videoanalisi e alla tecnologia applicata al tennis, e questo gli ha permesso di aggiornarsi costantemente nei metodi di insegnamento. Ha 56 anni, ma con un fisico da ragazzino si è adeguato in questo modo ai cambiamenti del gesto tecnico anche a livello personale, a tal punto che il suo diritto mancino affiancato “old style” è diventato un colpo con appoggio “open stance” (quando un giocatore colpisce la pallina con i piedi paralleli alla linea di fondo in posizione semi frontale).

Maestro da 30 anni. Non è ancora arrivato che ha già fatto tornare la voglia di giocare ai suoi vecchi allievi che come me hanno pianto quando è andato via da Livorno. Silvano torna proprio nei giorni in cui festeggia il suo trentesimo anno da maestro di tennis. È talmente scaramantico che gli diciamo semplicemente: bentornato Maestro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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