Gioco
Verdi e “Mac” sono incognite pesanti
L’Empoli ha portato a casa Aguirre, ora deve confermare due pezzi pregiati
EMPOLI. Inizia oggi una settimana importante per il futuro dell’Empoli che scalda i motori in vista del ritiro in programma il 14 luglio. Una settimana nella quale si dovranno risolvere alcuni rebus di mercato che per ora restano in sospeso. Il primo colpo si è materializzato pochi giorni fa con l’arrivo di Rodrigo Aguirre giovanissimo talento classe ‘94, che l’Udinese ha girato in prestito alla società di Monteboro. Un ragazzo di cui si parla molto bene e che i friulani hanno prelevato in aprile dal Liverpool di Montevideo, pagandolo 4 milioni e soffiandolo ad alcuni club importanti tra i quali il Monaco.
Messo a segno il primo acquisto, ora per il diesse Carli l’obiettivo numero uno è Simone Verdi, il trequartista che nello scorso campionato è esploso in azzurro e ha contribuito alla promozione in A. Il suo ritorno sarebbe cosa gradita ma serve il placet del Torino che detiene il cartellino del giocatore a metà col Milan. L’Empoli lo vorrebbe in prestito, magari con dei premi per la valorizzazione, la trattativa è stata avviata ma ancora si aspetta il sì dei granata e in questo senso le prossime ore saranno decisive. Un'altra situazione calda è quella del portiere Luigi Sepe, classe ‘91 che ha giocato nell’ultima stagione a Lanciano. Il calciatore è di proprietà del Napoli e l’Empoli lo vorrebbe in prestito per affiancarlo al più esperto Bassi. Nei giorni scorsi la trattativa sembrava sul punto di essere conclusa ma il portiere come ha spiegato lui stesso, sarebbe più orientato anche a rimanere in serie B, con la garanzia però di avere un posto da titolare. In agguato in questo senso c’è il Pescara, allenato da quel Marco Baroni che nella passata stagione ha lanciato Sepe.
Oggi l’agente del giocatore incontrerà il Napoli e probabilmente si deciderà la destinazione ritenuta migliore per il suo assistito. L’altro caso che la società spera possa risolversi prima dell’inizio del ritiro è quello di Massimo Maccarone. Qui però la dirigenza azzurra può solo aspettare, perché il bomber deve liberarsi dal contratto che ha in essere con la Samp per poi sistemarsi definitivamente ad Empoli. Sembrava tutto molto semplice con l’entourage del giocatore che era pronto a stabilire i termini dell’addio con i blucerchiati, ma il passaggio di proprietà del club, con Garrone che ha lasciato il testimone a Ferrero ha complicato le cose. Adesso si deve trattare con un nuovo interlocutore, gli accordi presi con la vecchia dirigenza non contano più. Il rischio è che si vada per le lunghe, forse anche oltre la data del raduno.
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