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Almici, il Livorno mette la freccia

di Fabrizio Pucci
Almici, il Livorno mette la freccia

Gautieri vuole l’esterno che ha già allenato a Lanciano. La trattativa per Ardemagni si sblocca appena parte Paulinho

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LIVORNO. Partito! Finalmente il Livorno è sceso in pista. L'arrivo in panchina di Carmine Gautieri ha chiuso un periodo di incertezza, iniziato con i dubbi di Nicola, proseguito con il suo addio e le consultazioni con i suoi possibili successori. Ora che l'incognita allenatore è stata cancellata per la società è possibile progettare la nuova stagione con cognizione di causa e soprattutto sulla scorta dei consigli del tecnico partenopeo.

Idee chiare. Per la verità, come ha detto venerdì in conferenza stampa il ds Elio Signorelli, il Livorno la squadra ce l'ha già. Ma una cosa è consegnare all'allenatore un prodotto preconfezionato. Altro è dargli la possibilità di metterci dentro idee, suggerimenti, consigli per acquisti in modo da allestire un gruppo a sua immagine e somiglianza.

Squadra fatta. Venerdì il direttore sportivo Elio Signorelli ha snocciolato i nomi dei giocatori di ritorno dai prestiti: Gonnelli e Moscati, sui quali la società punta molto. Meola, Bernardini, Lamburghi, Molinelli, Belingheri, Dell'Agnello, Dionisi, Bigazzi, Galabinov. Si tratta di elementi in grado di misurarsi senza problemi con il campionato di serie B.

Occhi su Almici. Il ruolo di esterno destro di difesa è pressoché sguarnito. Da quella parte c'è il solo Meola, reduce dall'esperienza al Crotone. Il Livorno ha chiesto all'Atalanta Alberto Almici, classe 1993 che in quello 'spot' ha già acquisito un buon bagaglio di esperienza in B con il Gubbio prima e il Padova poi. Probabilità che arrivi? Ci sbilanciamo: elevate. Il motivo? Gautieri lo conosce molto bene per averlo allenato nella Virtus Lanciano. Almici a Livorno ritoverebbe pure il suo compagno di squadra nel Padova, Luca Mazzoni e il suo concittadino Luca Belingheri. A volte nel contesto di una trattativa, sono questi piccoli dettagli a fare la differenza. Sul giocatore hanno fatto un pensierino anche il Bologna e il Latina.

Filo diretto con Bergamo. E' intasata la linea telefonica che unisce il Livorno e l'Atalanta. Oltre che di Almici i dirigenti amaranto e nerazzurri stanno parlando da qualche giorno di Matteo Ardemagni sul quale Signorelli è piombato in previsione della cessione di Paulinho. Il Gaucho piace a tanti: Sampdoria, Udinese, Southampton, Stoke City tanto per citare solo alcune pretendenti, ma per il momento è ancora in forza al Livorno. Se il suo trasferimento non dovesse essere definito entro la fine di questa settimana il giocatore partirà in ritiro con gli altri giocatori amaranto. Appena 'Paolo' firma per un'altra squadra potrebbe arrivare il via libera per Ardemagni.

Altre trattative. Manca il secondo portiere. I nomi sono sempre gli stessi: Pigliacelli ex Reggina e Brignoli della Ternana. In vantaggio sembra esserci il primo che potrebbe accettare di partire dalla panchina. Ieri intanto Bardi si è accasato ufficialmente al Chievo. La curiosità riguarda un altro ex amaranto: Leandro Rinaudo al quale il Tokio ha offerto un biennale. L'ultima notizia riguarda il dottor Porcellini: la settimana scorsa ha rinnovato il contratto che lo lega alla società per un altro anno. Ecco un'altra bandiera che non si ammaina. Mai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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