Il Tirreno

Livorno

Bottai si sposa il matrimonio lo celebra Protti

di Fabrizio Pucci
Bottai si sposa il matrimonio lo celebra Protti

Delega speciale di Nogarin all’ex calciatore «Chi dei due alla fine sarà più emozionato?»

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LIVORNO. Questa è una lunga storia d'amore e d'amicizia. L'amore è quello che lega il pugile Lenny Bottai alla sua dolce metà Veronica Del Giovane. L'amicizia è il filo indistruttibile che unisce Bottai all'ex calciatore Igor Protti in un rapporto privo di ruoli definiti. C'è il campione, Protti che diventa tifoso e il suo tifoso, Lenny, che diventa campione italiano e intercontinentale di pugilato. Domani l'intreccio di questi sentimenti cristallini sarà suggellato ufficialmente. Alle 19 in Comune a Livorno, Lenny sposerà la bella Veronica e a celebrare il matrimonio sarà proprio il Signore delle Reti che ha ricevuto una speciale delega dal neo sindaco Nogarin.

Coppia fissa. Lenny e Veronica si amano da quindici anni. Lui ci scherza su: «Siamo collaudati. La decisione di sposarci ha ragioni familiari, oltre che essere dettata dal puro piacere di contrarre matrimonio. Il nostro primo giorno? Il 26 settembre 1999: quella domenica il Livorno vinse a Pisa con un rigore di Igor e la sera andai a cena con Veronica, ufficializzando il nostro amore».

Scelta ponderata e condivisa. Il matrimonio è una cosa serissima. L'idea di farlo celebrare a Protti tocca le corde della sensibilità. Bottai spiega: «Volevamo che ci sposasse qualcuno che potesse rappresentare lo sport meglio di qualsiasi assessore proponibile. Qualcuno che fosse per noi un'istituzione ma non nel senso tecnico del termine. E chi meglio di Igor»? La parola “volevamo” è un plurale che vale più di ogni altra argomentazione: «Sì. Veronica mi ha addirittura anticipato nella proposta. Lei conosce chi è e che cosa ha rappresentato Igor, non solo per Livorno ma anche per me come ispirazione e incoraggiamento durante la mia carriera. Mi ha seguito e sostenuto, anche in trasferta».

Igor per Lenny. Quando parla di Protti al pugile livornese si illuminano gli occhi: «In Comune mi hanno chiesto se la persona scelta per celebrare il matrimonio avesse ricevuto onorificenze. Ho risposto che è stato capocannoniere in A, B e C1». È di buon umore Lenny, ma poi si fa serio: «Igor? È un Uomo. È la dimostrazione che quando una persona è equilibrata non viene cambiata dal successo. La nostra amicizia è iniziata tanti anni fa. Lui in campo, io sugli spalti con molti altri amici che saranno con me anche questa volta. A dire il vero c'era un bel rapporto con tutto quel gruppo di calciatori. Era altro calcio, un'altra curva. Per noi quel 1999, anno dell'inizio della mia storia con Veronica, della fondazione del gruppo delle Bal e del ritorno a Livorno di Protti è simbolo di un profondo senso di appartenenza che permane».

Ring e matrimonio. Bottai sorride quando gli si chiede se è emozionato alla vigilia del matrimonio che paragona a un match di pugilato: «Spero di andare bene, mi sono preparato, farò del mio meglio. Forse andrò ai punti. Quante riprese saranno?». Già, a proposito. Ma quell'idea di appendere i guantoni al chiodo? «Dopo l'annuncio del ritiro ho ricevuto numerosi messaggi e attestati di stima e di incoraggiamento a non smettere, certo, se ci fosse la sostanza per tornare sul ring, lo farei anche solo per la città e tutti i miei tifosi. Ma la realtà è diversa, comunque pensare che mi hanno proposto un azionariato popolare per combattere, la dice lunga su cosa abbiamo costruito».

Parla Protti. Bomber, uomo simbolo di una città, cantante nella canzone scritta su di lui e per lui dal musicista Mario Menicagli, attore per la Compagnia Mayor Von Frinzius di Lamberto Giannini. Adesso il Signore delle Reti celebra pure un matrimonio. Lui ne prende atto quasi con sorpresa: «Nella mia vita ho fatto tante cose, ma non avrei mai creduto di unire in matrimonio un mio amico e la sua compagna. Con Livorno e con Lenny in particolare c'è un rapporto speciale che inizia dalla condivisione della passione per il calcio amaranto che io ho vissuto in campo e lui sugli spalti. Tra noi c'è stato anche un momento in cui ci siamo confrontati su una situazione. Tutto è servito per consolidare questa amicizia».

Lenny per Igor. Il bomber ricorre una sola parola per descrivere Bottai: «È uno vero». Poi apre l'album dei ricordi: «Una volta mi fermai a chiacchierare con Lenny allo stadio. Era fisicamente pesante. Gli chiesi se avesse mai fatto sport. Mi raccontò della sua esperienza di giovane pugile, dell'amore per la nobile arte interrotta per la delusione causata da un arbitraggio sbagliato. Gli consigliai di ricominciare a tirare. Lui mi promise che lo avrebbe fatto». Questa non è una storia come le altre. Qui dentro c'è l'amore, la forza di volontà, la cultura del lavoro e del sacrificio. Componenti che hanno consentito a Protti di diventare l'Uomo della Storia amaranto e a Bottai un campione di pugilato di livello internazionale: «Alla luce dei fatti sono felice di aver fatto quella chiacchierata con Lenny. Negli anni mi ha dato la possibilità di contraccambiare il sostegno che lui mi aveva assicurato quando giocavo».

Igor e il matrimonio. Indosserà la fascia tricolore, Protti, e lui è un po' preoccupato. Tra il serio e il faceto ammette: «Sono molto emozionato. Spero proprio di non impappinarmi. Vi assicuro che è molto più facile tirare un calcio di rigore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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