Gioco
Allenatore, Gautieri fa il sorpasso
Spinelli sembra preferirlo a Panucci e Calori ma prende ancora un po’ di tempo prima di decidere
LIVORNO. Immaginiamo la corsa alla panchina amaranto come una gara ciclistica. In fuga ci sono cinque uomini che hanno appena superato il triangolo rosso dell'ultimo chilometro. Sì, perché ogni giorno che passa la decisione di Spinelli è sempre più vicina. Ieri il plotoncino ha fatto registrare un piccolo rallentamento. Il patron sta studiando la situazione e i concorrenti sono quasi in surplace.
Lo spunto di Carmine. In realtà c'è un allenatore che un mezzo scatto in avanti, deciso e forse vincente, lo ha fatto. Si tratta di Carmine Gautieri. Lui per il momento non parla. Al telefono risponde con gentilezza, ma senza dire nulla: «Mi richiami più tardi, per favore». In realtà è un depistaggio perché le chiamate successive faranno squillare a vuoto il suo cellulare. Fonti vicine alla società, però, lo dànno per favorito. Per mutuare un'espressione da un altro sport, l'ex tecnico del Varese è in pole position. E la concorrenza? Per il momento è lì, ferma, con un po' di colla sotto i battistrada. Si è attardato Christian Panucci che invece era quello che aveva lanciato la volata. Sembra non avere forze Roberto Breda che dopo aver mollato il Latina si accaserebbe volentieri in riva al nostro mare. L'ex Bari Alberti era partito molto bene. Il suo nome era chiacchierato da tempo, ma alla resa dei conti rischia di tagliare il traguardo in retrovia e sferrando il classico pugno di rabbia sul manubrio. Defilato c'è Alessandro Calori ma che allo sprint (sempre riferendosi al ciclismo...) è un po’ fermo. Restano da stabilire i tempi entro i quali Spinelli scioglierà le riserve. Il Livorno parte per il ritiro il 12 luglio e prima si arriva alla nomina del nuovo allenatore e meglio è, ma non è da escludere che l'investitura ufficiale arrivi nella mattinata di lunedì. Insomma c'è il rischio che per questo weekend la panchina amaranto rimanga senza un padrone anche se ormai i contorni dell'identikit del successore di Nicola iniziato ad essere delineati.
Paulinho in Italia? Temporeggiare, va bene. Far perdere tempo a Spinelli no. Il Southampton quanto a chiacchiere è imbattibile. Da settimane vuole Paulinho e aveva avanzato un'offerta importante vicina ai dieci milioni richiesti da Spinelli. Roba forte che aveva spaventato anche quelli dello Stoke City. I “Saints” però stanno tergiversando e, visto che la concorrenza inglese era stata sbaragliata, hanno addirittura tolto qualche milione dal piatto della bilancia. Male, malissimo. Al punto che il Livorno si è messo a parlare con società italiane che, magari quanto a soldi non avranno la disponibilità che c'è Oltremanica, ma almeno possono offrire soldi e interessanti contropartite tecniche. Sono due in particolare le squadre che vogliono “Paolo”: la Sampdoria (che è pazza di lui da almeno un anno da quando, cioè, alla guida della società c’era Enrico Garrone che ora ha passato la mano) e l'Udinese. Spinelli è aperto a qualsiasi soluzione.
Benzina verde nel motore. Il Livorno. comè noto, punta sui giovani. Sfumato Federico Ricci, il direttore sportivo Signorelli non si è arreso e si è di nuovo rivolto alla Roma per chiedere informazioni su un altro esterno d'attacco. Si tratta di Marco Frediani, ala classe 1994, che può giocare sia a destra che a sinistra. È cresciuto nel vivaio della Roma e nella scorsa stagione ha giocato in prestito all’Aquila (Lega Pro Prima Divisione), dove ha collezionato 30 presenze e segnato 4 reti, migliorando partita dopo partita e dimostrando di essere pronto per un’esperienza in serie B. Sul giocatore ci sono anche il Pescara e il Lanciano perché l’elemento è davvero interessante nonostante la giovane età. Ma la linea verde è qualcosa che piace a Spinelli e a agli altri dirigenti amaranto. Amaranto che stanno insistendo anche per portare a casa il portiere Pigliacelli, classe '93, altro ragazzino dunque, che sembra aver superato la concorrenza di Brignoli della Ternana. Staremo a vedere nei prossimi giorni.
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