Gioco
Carina Vitulano, il Mondiale è vicino
Va in Canada per le Under 20 ma punta alla parata iridata del 2015
LIVORNO. Il treno è partito e lei non se l’è lasciato sfuggire. Quattro anni fa è entrata nel giro delle più quotate direttrici di gara di calcio del mondo e non ne è più uscita. E ora sembra vicina a coronare il più grande desiderio di qualsiasi arbitro: partecipare a un Mondiale, e più precisamente al Mondiale femminile che si giocherà in Canada nell'estate 2015. Ma è già tempo, perché Carina Vitulano in Canada ci andrà una prima volta tra qualche settimana per arbitrare gli imminenti Mondiali Under 20, in programma dal 5 al 24 agosto e concepiti nei fatti come vero e proprio rodaggio in vista della manifestazione maggiore: «Nel 2012 ho arbitrato la finale dei Mondiali Under 17 in Azerbaijan - racconta Carina - e nel 2013 sono stata nuovamente selezionata per l’edizione in Costarica. Credevo fosse impossibile essere scelta dopo pochi mesi anche per gli Under 20, invece è successo». Un risultato prestigioso e meritato, il cui valore cresce se si tiene presente che la Fifa sta lavorando su un gruppo di appena 40 direttrici di gara, tra le quali solo 15 dei paesi europei.
Test atletici, controlli fisici, monitoraggi continui sullo stato di forma con dati da inviare giorno dopo giorno ai referenti della Federazione. Ma mese dopo mese il traguardo più importante si avvicina: «Dopo ventuno anni di carriera, dopo tanti sacrifici e tante battaglie, so che si potrebbe coronare un sogno - continua Carina - ed è importante anche che questo accada in un periodo in cui il movimento calcistico femminile sta crescendo a livello globale, da tutti i punti di vista: me ne sono potuta accorgere non solo partecipando a questi Mondiali giovanili organizzati alla perfezione, ma anche arbitrando, come è successo di recente, una semifinale di Champions League».
Essere nel gruppo delle migliori quaranta al mondo non è un'impresa facile: «Per niente - spiega - . È molto difficile entrarvi, mentre è piuttosto facile uscirne. Bisogna tenere il ritmo». Un ritmo a sua volta difficile da conciliare con quello di una vita familiare che, includendo due figli, richiede giustamente molto tempo, costanza e presenza: «Io e mio marito ci siamo detti: proviamo a centrare questo obiettivo, facciamo il massimo per riuscirci. Lui mi aiuta molto, così come mi aiutano molto i nonni dei bambini. E anche alla Piaggio, dove lavoro, sono stati anche stavolta gentilissimi ed hanno acconsentito a un intero mese di assenza. Sono molto fortunata: tutto torna e ogni tassello è finito al suo posto. Altrimenti possibilità come questa mi sarebbero precluse». Pertanto dal 28 luglio Carina sarà sui campi del Canada. Con un piccolo pungolo in fondo al cuore: la finale dei Mondiali Under 20, domenica 24 agosto, coinciderà con quella del sesto “Memorial Vitulano”, la grande manifestazione di calcio giovanile che Carina organizza da diversi anni in ricordo del padre Miguel, e che quest'anno si disputerà proprio dal 22 al 24 agosto: «Parto combattuta: non essere presente nei giorni del Memorial naturalmente mi spiacerebbe. Ma non posso che sperare di restare in Canada fino alla fine». Perché Carina sa che Miguel vorrebbe così: «Al termine di entrambe le mie gravidanze, al mio ritorno in campo, mio papà mi ha detto: “Mollare senza provare a rimettersi in gioco non è quello che ho cercato di insegnarti. Forza, provaci! E poi la soddisfazione del Mondiale maggiore me la vorrai dare?”. Be', ci sto lavorando con tutta me stessa».
Alessio Traversi
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