Il Tirreno

Livorno

Panucci: Livorno, arrivo ma voglio un progetto

di Fabrizio Pucci
Panucci: Livorno, arrivo ma voglio un progetto

Il vice di Capello: «Ho un contratto con la Russia, ma l’avventura mi stuzzica Chiedo soltanto di partire alla pari con le squadre che lotteranno per la A»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Per tutto l'inverno lo abbiamo visto commentare il calcio di serie A dagli studi di Sky. Nei giorni scorsi, invece, ha sofferto insieme a Fabio Capello sulla panchina della Russia ai mondiali brasiliani. Oggi Christian Panucci è uno dei possibili successori di Davide Nicola alla guida del Livorno. Si capisce subito che il «tattico» di Don Fabio è avvezzo a trattare con i giornalisti: risponde al primo squillo e il suo eloquio è facile, chiaro proprio come quando è in tv. Questione di carattere. Lui è estroverso, schietto e ha pure idee chiarissime.

Panucci, bentornato in Italia…

«Grazie. Ma non c'è un attimo di sosta. Adesso sono a Coverciano per il Supercorso. E' fortunato. Sono in pausa caffè».

Veniamo al sodo, allora. Il suo nome è stato accostato al Livorno per la successione a Nicola…

«Lo so e mi fa molto piacere».

Tra l'altro lei conosce molto bene Spinelli…

«Benissimo. E' stato il mio primo presidente: quello che mi ha lanciato nel grande calcio. Gliene sarò sempre grato».

E ora la vuole sulla panchina amaranto, è così?

«Diciamo che c'è stato un contatto e io ho dato la mia disponibilità, ma a certe condizioni».

Quali?

«Accetto in presenza di un progetto ambizioso e se c'è un programma chiaro. Se dovesse concretizzarsi l'ipotesi Livorno mi piacerebbe partire alla pari con le altre squadre per giocare le nostre carte nel migliore dei modi. Presunzione? No, Semmai ambizione. Sono un giovane allenatore che sarebbe alla debutto sulla panchina di una prima squadra. Ci mancherebbe altro che io mi metta a pretendere. Quello mai. Mi piace l'idea di lavorare nel modo giusto».

Anche Nicola chiedeva garanzie e poi ha rimesso il mandato. Che ne pensa?

«Non so come sono andate le cose. So che sono stato chiamato. Per la verità un contatto c'era già stato l'anno scorso, ma poi non se ne fece di nulla. Adesso però se ci sono i presupposti vengo di corsa anche perché ho entusiasmo da vendere».

Lei è uomo di calcio. Che sensazioni ha? Come può andare questa trattativa?

«Difficile dirlo. Di certo mi piace che le cose siano fatte bene anche perché ho idee e tanta voglia di fare».

Altrimenti sarà stata un flirt di inizio estate…

«Esatto. Io ho in tasca un contratto che mi lega alla Federazione Russa fino al 2018. Sono il vice di Fabio Capello. Interpreto il mio ruolo in modo attivo, dinamico. Se avete visto le nostre partite al Mondiale non vi sarà sfuggito che con Fabio ci scambiamo opinioni e punti di vista anche durante il singolo incontro. Se non sono convinto dal progetto del Livorno posso tranquillamente restare al mio posto. Resta fermo il fatto che l'idea di misurarmi con una piazza importante come la vostra mi dà una carica incredibile».

Panucci parla Gli altri due candidati alla panca amaranto, Alberti e Breda, scelgono la via del silenzio ma ormai è chiaro che è volata a tre per la successione a Davide Nicola. Intanto continua a girare la giostra del calcio mercato.

Paulinho: ciao Al Jazira. L'asta per il bomber è partecipata soprattutto in Inghilterra. Anzi praticamente 'solo' in Inghiltera. Gli arabi dell'Al Jazira infatti sono sul punto di definire l'acquisto dell'ormai ex juventino Mirko Vucinic.

Su Paulo restano Stoke e Southampton. Spinelli non ha fretta di venderlo: attende ancora un'offerta che si avvicini il più possibile ai dieci milioni richiesti. Di certo c'è che ogni giorno è buono per la partenza del brasiliano gentile.

Altri movimenti. Una buona notizia arriva da Perugia. Gli Umbri si stanno arrendendo all'evidenza e stanno per mollare la presa su Moscati che quindi l'anno prossimo sarà uno dei punti di forza del centrocampo amaranto.

Sul fronte delle uscite c'è da registrare un forte interessamento della Ternana per Giuseppe Gemiti. I rossoblù intendono rinforzare la corsia sinistra con il tedesco e anche con Luigi Vitale, già transitato in maglia rossoverde e pure in amaranto.

Il Livorno intanto continua e seguire, per l'attacco, Matteo Ardemagni, bomber di proprietàò dell’Atalanta il cui destino però è legato a quello di Paulinho: appena sarà ceduto il brasiliani la società si getterà con decisione all'inseguimento del suo erede.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web